Sassuolo, bar chiuso 15 giorni dal Questore in zona stazione
21/04/2026
Quindici giorni di sospensione della licenza per un bar di Sassuolo, nel comparto della stazione ferroviaria, dopo una serie di controlli che hanno portato la Questura a ritenere il locale un punto di ritrovo abituale di persone con precedenti di polizia e un contesto idoneo a generare rischi per l’ordine pubblico. Il provvedimento, notificato il 18 aprile dalla Polizia di Stato al titolare dell’esercizio, è stato adottato dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Controlli da fine gennaio e verifiche con Polizia Locale
La decisione arriva al termine di un’attività di monitoraggio portata avanti dal Commissariato di pubblica sicurezza di Sassuolo insieme alla Polizia Locale. Gli accertamenti, avviati a partire dalla fine di gennaio e proseguiti per un arco di tempo ritenuto significativo dagli investigatori, hanno permesso di ricostruire una frequentazione considerata problematica del pubblico esercizio.
Secondo quanto emerso nel corso delle verifiche, il bar sarebbe stato abitualmente frequentato da soggetti gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti. È questo uno degli elementi che ha contribuito a definire il quadro valutato dalla Questura, sfociato poi nella sospensione temporanea dell’attività come misura preventiva a tutela della sicurezza collettiva.
L’articolo 100 TULPS consente infatti all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire quando un locale viene ritenuto, per le modalità di frequentazione o per i fatti accertati, un potenziale fattore di pericolo per l’ordine pubblico. In questo caso, la misura è stata applicata per due settimane, con l’obiettivo di interrompere una situazione giudicata concreta e attuale.
La rissa di gennaio e il ritrovamento di droga
Tra gli episodi richiamati nel provvedimento c’è la violenta rissa avvenuta il 23 gennaio scorso all’interno del locale. Nello scontro sarebbero rimasti coinvolti diversi avventori e lo stesso titolare del bar, colpito al volto da un coccio di bicchiere. Un fatto che, nella ricostruzione degli inquirenti, rappresenta uno dei momenti più gravi emersi nel corso delle verifiche.
A rafforzare il quadro valutativo della Questura sono poi intervenuti due successivi controlli, distinti tra loro, nel corso dei quali sono state rinvenute quantità rilevanti di sostanza stupefacente sia all’interno del bar sia nelle pertinenze dell’attività. Anche questi riscontri hanno avuto un peso nella decisione finale, contribuendo a delineare un contesto ritenuto incompatibile con la regolare prosecuzione dell’esercizio.
Il nodo della stazione e l’attenzione per i minori
Un aspetto considerato particolarmente delicato riguarda la collocazione del locale. Il bar si trova infatti nella zona della stazione ferroviaria, un’area attraversata ogni giorno da numerosi studenti. Proprio la presenza abituale di minori e giovani pendolari ha portato le autorità a valutare con maggiore severità la situazione, ritenendo necessario un intervento immediato per contenere possibili ricadute sul piano della sicurezza urbana.
La Questura sottolinea che la sospensione della licenza ha una funzione precisa: impedire il protrarsi di una condizione di pericolosità sociale e, allo stesso tempo, lanciare un segnale dissuasivo verso le persone ritenute pericolose che gravitano attorno a quel contesto. La presenza di certi soggetti, in sostanza, viene posta sotto osservazione e resa incompatibile con la normale attività del locale.
L’area attorno al bar resterà sotto monitoraggio costante da parte delle pattuglie del Commissariato di Sassuolo, anche per verificare il rispetto della misura disposta dal Questore. Il provvedimento si inserisce così in una più ampia azione di presidio del territorio, concentrata su una zona sensibile della città e su un esercizio pubblico finito al centro di ripetuti interventi delle forze dell’ordine.
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