Modena, Alberi Festival Lab si chiude tra natura, arte e partecipazione
18/04/2026
Una giornata costruita come un percorso, capace di intrecciare movimento, pensiero e immaginazione. Domenica 19 aprile Modena ha ospitato l’ultimo appuntamento di Alberi Festival Lab, un progetto che nel corso dei giorni ha saputo mettere al centro il rapporto tra città e natura, partendo da un’eredità culturale precisa e ancora fertile.
Il festival prende forma attorno alla casa-studio di Cesare Leonardi, luogo che custodisce una ricerca pionieristica sul tema degli alberi e del paesaggio urbano. Da lì si sviluppa un dialogo che attraversa discipline e linguaggi, mantenendo uno sguardo attento alle trasformazioni contemporanee.
Tra mobilità lenta e osservazione del paesaggio
La giornata conclusiva si è aperta con una pedalata tra Reggio Emilia e Modena, organizzata in collaborazione con Fiab. Un gesto semplice che si trasforma in esperienza culturale, capace di restituire alla mobilità sostenibile un significato che va oltre la funzione pratica, diventando occasione di lettura del territorio.
Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata su un itinerario botanico guidato tra gli alberi del quartiere, un invito a osservare con maggiore consapevolezza elementi spesso presenti ma poco considerati nella quotidianità. Parallelamente, uno spazio è stato dedicato ai più piccoli con un laboratorio di illustrazione, a conferma di un’impostazione che cerca il dialogo tra generazioni diverse.
Il Villaggio Artigiano si è così trasformato in un luogo aperto, attraversabile, dove le attività non si limitano a essere eventi isolati ma costruiscono una narrazione condivisa dello spazio urbano.
Architettura, arte e nuove visioni degli alberi
Due momenti di confronto hanno scandito la giornata, offrendo prospettive differenti sul ruolo degli alberi nella città contemporanea. Il primo incontro ha riunito progettisti e studiosi attorno al tema della progettazione urbana, ponendo l’accento sulla necessità di considerare gli alberi come elementi strutturali e non semplicemente decorativi.
Nel pomeriggio, il dialogo si è spostato verso un terreno più sperimentale, coinvolgendo artisti e autori visivi. Qui gli alberi diventano materia di interpretazione, capaci di generare immagini, narrazioni e riflessioni che attraversano linguaggi diversi, dalla grafica alla scultura.
A chiudere la giornata, la proiezione serale di un film dedicato al rapporto tra uomo e natura ha offerto uno sguardo più ampio e, in alcuni tratti, dissonante. Il cinema si inserisce così nel percorso del festival come strumento capace di amplificare le domande emerse durante gli incontri.
L’intero evento si è sviluppato in uno spazio pensato per essere vissuto con lentezza, accessibile e aperto, dove la scelta di muoversi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici diventa parte integrante del messaggio. Non una semplice indicazione logistica, ma una presa di posizione che riguarda il modo di abitare la città e di costruire un rapporto più equilibrato con l’ambiente urbano.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.