Modena, daspo urbano a 26enne fermato con cocaina vicino a scuola
21/04/2026
Un divieto di accesso e stazionamento per tre anni nell’area dei Giardini Ducali, dell’Orto Botanico e nelle strade vicine ai plessi scolastici della zona Tempio. È il provvedimento disposto dal questore di Modena, Lucio Pennella, nei confronti di un cittadino nigeriano di 26 anni, destinatario di un DACUR, il cosiddetto daspo urbano, dopo l’arresto avvenuto il 9 aprile durante un servizio straordinario di controllo del territorio.
Il controllo in viale Caduti in Guerra e la fuga davanti agli studenti
L’episodio da cui nasce il provvedimento si è verificato in viale Caduti in Guerra, in un orario particolarmente delicato per la presenza di ragazzi in uscita dalle scuole. Erano circa le 14 quando una pattuglia ha notato il giovane in bicicletta mentre si avvicinava a un’altra persona in circostanze che, secondo la ricostruzione degli agenti, lasciavano pensare a un possibile scambio di sostanza stupefacente.
Alla vista della polizia, il ventiseienne si è allontanato in fretta, tentando di sottrarsi al controllo in una zona in cui, proprio in quel momento, erano presenti numerosi passanti e molti studenti appena usciti dalle lezioni. Gli agenti lo hanno però raggiunto e fermato poco dopo. Nel corso della perquisizione sono state trovate cinque dosi di cocaina, elemento che ha portato al suo arresto.
Il fatto, avvenuto a ridosso di aree frequentate quotidianamente da adolescenti e famiglie, ha avuto un peso decisivo nella successiva valutazione della Questura. Non si tratta infatti soltanto di un intervento legato allo spaccio, ma di un episodio collocato in un contesto urbano particolarmente sensibile.
Il provvedimento del Questore e l’area vietata per tre anni
Dopo l’arresto, la Divisione Anticrimine ha istruito il fascicolo che ha portato all’adozione della misura di prevenzione. Il questore ha quindi disposto nei confronti del giovane il divieto di accedere e di stazionare per tre anni nelle immediate vicinanze dell’intera area verde dei Giardini Ducali e dell’Orto Botanico, compresa la zona di viale Caduti in Guerra fino a via San Giovanni del Cantone e viale Reiter.
Il DACUR viene utilizzato proprio per impedire la presenza abituale in luoghi considerati esposti a fenomeni di illegalità o in contesti in cui la frequentazione di soggetti ritenuti pericolosi può incidere sulla sicurezza pubblica. Nel caso specifico, la Questura ha evidenziato sia la gravità della condotta contestata sia la necessità di tutelare un’area attraversata ogni giorno da giovani studenti.
I precedenti e le conseguenze in caso di violazione
Nel provvedimento viene richiamato anche il profilo del destinatario, che risulta gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Questo elemento, insieme alla dinamica dei fatti del 9 aprile, ha contribuito a definire il quadro di pericolosità sociale preso in esame dall’autorità di pubblica sicurezza.
La violazione del daspo urbano comporta conseguenze penali rilevanti. La normativa prevede infatti la reclusione da uno a tre anni e una multa compresa tra 10mila e 24mila euro per chi non rispetta il divieto imposto. Il provvedimento si inserisce così nella più ampia strategia di controllo delle zone sensibili della città, con particolare attenzione ai luoghi vicini alle scuole e agli spazi pubblici frequentati da minori.
Resta fermo che la responsabilità penale per i fatti contestati potrà essere accertata soltanto nelle sedi previste dalla legge.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to