Modena Pride, il Comune contro l’odio sui social
07/06/2026
Il Comune di Modena interviene contro i messaggi d’odio comparsi sui social in vista del Modena Pride, in programma il 20 giugno, e conferma il proprio sostegno alla manifestazione. Il sindaco Massimo Mezzetti e l’assessora alle Politiche di genere Alessandra Camporota hanno condannato le espressioni violente diffuse online, richiamando la necessità di rispondere con azioni politiche, culturali e, quando necessario, anche legali.
La risposta dell’Amministrazione ai messaggi violenti
Secondo il sindaco e l’assessora, i contenuti ostili rivolti contro il Pride non possono essere derubricati a semplici opinioni espresse sul web. L’Amministrazione sottolinea come la percezione di impunità dietro una tastiera rischi di trasformare ignoranza, rabbia e mancanza di consapevolezza in incitamento alla violenza, alimentando un clima incompatibile con una comunità democratica e rispettosa dei diritti.
Mezzetti e Camporota ribadiscono che il Pride rappresenta un momento pubblico per mantenere alta l’attenzione sulle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Allo stesso tempo, viene ricordata la natura aperta e partecipata della manifestazione, pensata come appuntamento di festa, confronto e visibilità per tutta la città.
Il messaggio dell’Amministrazione è netto: l’odio online va contrastato con strumenti adeguati, senza normalizzare linguaggi aggressivi o intimidatori. La difesa della libertà di espressione non può diventare copertura per minacce, insulti o messaggi che colpiscono persone e comunità già esposte a discriminazioni.
Il tavolo permanente LGBTQIA+ e il percorso cittadino
L’assessora Camporota ha collegato la vicinanza alla comunità LGBTQIA+ a un percorso amministrativo stabile, avviato fin dall’insediamento dell’attuale Giunta. Al centro di questo lavoro c’è il tavolo permanente LGBTQIA+, pensato come luogo di ascolto, confronto e co-progettazione tra il Comune e le associazioni attive sul territorio.
Questo spazio, riunito e monitorato con continuità, ha permesso di accompagnare l’organizzazione degli appuntamenti legati a Modena Rainbow e delle iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia del 17 maggio. Un percorso che non si esaurisce nella singola manifestazione, ma punta a costruire durante tutto l’anno occasioni di sensibilizzazione, partecipazione e tutela.
Una macchina organizzativa per il Pride del 20 giugno
Il Modena Pride del 20 giugno viene indicato dall’Amministrazione come il momento principale di questo percorso. Per garantirne la riuscita e tutelare la serenità delle persone che parteciperanno, il Comune ha predisposto un’organizzazione ampia, che coinvolge diversi settori strategici.
La macchina operativa comprende Polizia locale, Mobilità, Ambiente, Cultura, Servizi sociali e Politiche giovanili. L’obiettivo è assicurare una manifestazione ordinata, sicura e accessibile, proteggendo il diritto di partecipazione e il valore civile dell’appuntamento.
La posizione espressa da sindaco e assessora conferma la volontà del Comune di Modena di non arretrare davanti alle intimidazioni digitali. Il contrasto all’odio passa dalla vigilanza sui linguaggi, dal sostegno alle reti associative e da una presenza istituzionale chiara accanto a chi rivendica pari dignità, diritti e libertà.
Articolo Precedente
Modena, giochi per famiglie al Centro di via del Gambero
Articolo Successivo
Modena, entra in casa dal balcone: arrestato 31enne
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.