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Modena ricorda Menotti e Borelli a 195 anni dal patibolo

27/05/2026

Modena ricorda Menotti e Borelli a 195 anni dal patibolo

Una corona è stata deposta questa mattina, martedì 26 maggio, in piazzale Primo Maggio a Modena, ai piedi del patibolo, per ricordare Ciro Menotti e Vincenzo Borelli nel 195° anniversario della loro uccisione. La commemorazione ha rinnovato la memoria dei due patrioti, condannati a morte il 26 maggio 1831 per ordine del duca Francesco IV d’Austria d’Este, dopo la vicenda passata alla storia come “Congiura estense”, nel clima politico dei Moti risorgimentali che attraversarono l’Italia in quegli anni.

La cerimonia in piazzale Primo Maggio

Alla deposizione della corona hanno partecipato rappresentanti istituzionali e associazioni legate alla memoria risorgimentale. Erano presenti il presidente dell’Istituto del Risorgimento Mariano Brandoli, il sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini, il presidente dell’Unione delle Terre d’Argine Mauro D’Orazi e l’assessora alle Politiche educative e ai Rapporti con l’Università Federica Venturelli.

Il luogo scelto per la commemorazione conserva un forte valore simbolico per la città. Proprio al patibolo di piazzale Primo Maggio si lega infatti il ricordo dell’esecuzione di Menotti e Borelli, figure associate alla stagione delle aspirazioni liberali e nazionali che precedettero l’Unità d’Italia. La corona deposta ai piedi del monumento rappresenta un gesto civile di continuità con quella memoria, affidata non solo agli storici, ma anche alla comunità modenese e alle istituzioni locali.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Modena e dal comitato modenese dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, in collaborazione con la sezione di Modena dell’Associazione Mazziniana italiana e con la federazione regionale dell’Associazione nazionale veterani e reduci Garibaldini.

Il sacrificio dei patrioti e la memoria risorgimentale

Ciro Menotti, originario di Migliarina di Carpi, è una delle figure più note del Risorgimento modenese. La sua tomba si trova a Spezzano, luogo d’origine della moglie, e la sua vicenda continua a essere ricordata come una delle pagine più intense della storia politica locale. Accanto a lui venne ucciso il notaio Vincenzo Borelli, coinvolto nella stessa stagione di tensione e repressione che seguì il fallimento del progetto insurrezionale.

La cosiddetta “Congiura estense” maturò in un contesto segnato da richieste di libertà politica, fermenti costituzionali e aspirazioni nazionali. La repressione ordinata dal duca Francesco IV colpì duramente i protagonisti di quel tentativo, trasformando Menotti e Borelli in simboli di coraggio civile e opposizione al potere assoluto.

A 195 anni dall’esecuzione, la cerimonia modenese conferma l’attenzione verso una memoria che appartiene alla storia della città e alla formazione dell’identità nazionale. Ricordare quei fatti significa riportare nei luoghi pubblici il senso di una vicenda che unisce sacrificio personale, responsabilità politica e radici democratiche, mantenendo vivo il legame tra la Modena contemporanea e le pagine decisive del suo passato risorgimentale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.