Modena, oltre 300 al convegno sul Piano del Verde
11/05/2026
Oltre 300 persone al mattino e quasi altrettante nel pomeriggio hanno partecipato al convegno “Il Verde che vale”, ospitato giovedì 7 maggio nella sala del Consiglio comunale di Modena e seguito anche online. L’appuntamento ha riunito tecnici, professionisti, amministratori e rappresentanti delle città italiane aderenti alla rete “Tree cities of the world”, coordinata dalla Fao, segnando l’avvio del percorso per la redazione del Piano del Verde comunale.
Modena confermata nella rete Tree cities of the world
La giornata ha rappresentato l’ultima tappa del percorso promosso dal Comune di Modena in collaborazione con Fondazione AlberItalia Ets, con un focus specifico sul ruolo del verde nella progettazione urbana e nella qualità degli spazi pubblici. Per il sesto anno consecutivo Modena ha ottenuto il riconoscimento di Tree cities of the world, confermando l’attenzione dell’amministrazione verso la gestione del patrimonio arboreo e delle aree verdi.
Il convegno ha ospitato anche il primo meeting delle città italiane inserite nella rete internazionale. Accanto a Modena erano presenti le altre realtà che hanno ricevuto il riconoscimento in uno o più anni: Bergamo, Buttrio, Campobasso, Ferrara, Jesi, Matera, Padova e Torino. Il confronto ha permesso di condividere esperienze, criteri di gestione e strategie per rendere il verde urbano una componente strutturale delle politiche cittadine.
L’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari ha definito l’iniziativa una tappa di partenza per la redazione del Piano del Verde, destinato a integrare e completare il PUG del Comune. Nel suo intervento ha richiamato il legame tra urbanistica, salute della città e benessere dei cittadini, spiegando che il verde deve essere considerato un elemento centrale nella trasformazione urbana.
Alberi, percorsi ciclabili e città spugna
Il futuro Piano del Verde, pur non essendo uno strumento obbligatorio, sarà adottato dall’amministrazione con una visione di lungo periodo. Modena parte da una dotazione già significativa: secondo lo studio realizzato da Fondazione AlberItalia, il 78% dei cittadini vive entro 300 metri da un’area verde, parametro considerato virtuoso nella valutazione della qualità del verde urbano.
Tra gli obiettivi indicati dall’assessora Ferrari c’è l’incremento delle alberature lungo strade e piste ciclabili, con la creazione di collegamenti pedonali e ciclabili il più possibile continui tra i principali parchi cittadini. La copertura arborea dovrà contribuire a rendere gli spostamenti più confortevoli, migliorando ombreggiamento, vivibilità e connessioni tra quartieri.
Il Piano dovrà inoltre orientare gli interventi pubblici verso l’aumento del verde e la desigillazione del suolo. La prospettiva è costruire una città più capace di adattarsi ai cambiamenti climatici, gestire le acque meteoriche, ridurre gli effetti degli eventi piovosi intensi e trasformare progressivamente Modena da città impermeabile a città spugna. Il convegno ha quindi aperto una fase tecnica e partecipativa nella quale il verde viene letto come infrastruttura urbana, ambientale e sociale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.