Modena, 14 mila euro per le vittime del 16 maggio
04/06/2026
Oltre 150 donazioni, per un totale vicino ai 14 mila euro, sono già arrivate sul conto corrente attivato dal Comune di Modena per sostenere le vittime dei fatti avvenuti sabato 16 maggio in centro storico e le loro famiglie. La raccolta fondi è destinata a coprire le necessità che emergeranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle persone coinvolte nell’episodio che ha scosso la città.
Donazioni da Modena, dall’Italia e dall’estero
La risposta solidale è arrivata da cittadini modenesi, italiani e di origine straniera, ma anche da persone residenti in altre zone d’Italia e all’estero. Alcuni contributi sono stati inviati perfino dal Lussemburgo e da Riyadh, in Arabia Saudita. Le donazioni raccolte mostrano una partecipazione ampia e trasversale: c’è chi ha versato 5 euro, chi ha contribuito con 5 mila euro, chi ha scelto di donare come singolo cittadino e chi lo ha fatto come associazione, azienda o classe scolastica.
Il Comune ha indicato anche le modalità per partecipare alla raccolta. Chi desidera esprimere vicinanza alle vittime e ai loro familiari può effettuare un bonifico istantaneo o ordinario di qualsiasi importo sul conto corrente bancario presso Unicredit, intestato al Comune di Modena, con Iban IT67V0200812930000105890823. La causale da utilizzare è: “Donazione per vittime dei fatti di sabato 16 maggio 2026”.
Il fondo per le persone coinvolte in centro storico
L’iniziativa dell’Amministrazione comunale sarà gestita con rendicontazione pubblica, sia per quanto riguarda le entrate sia per le erogazioni che verranno effettuate. La scelta punta a garantire trasparenza sull’utilizzo delle risorse e a destinare gli aiuti alle esigenze reali delle persone colpite e dei loro nuclei familiari.
I fatti a cui si riferisce la raccolta sono avvenuti sabato 16 maggio, poco prima delle 17, in centro storico a Modena. Secondo quanto ricostruito nella comunicazione dell’Amministrazione, Salim El Koudri, trentunenne residente a Ravarino, alla guida di una Citroen C3 proveniente da largo Bologna, ha imboccato via Emilia Centro ad alta velocità e ha investito deliberatamente i presenti lungo la strada.
Coinvolta anche la Fondazione vittime di reato
Il Comune si è inoltre attivato con la Fondazione vittime di reato della Regione Emilia-Romagna, ente costituito nel 2004 da Regione, Province e Comuni capoluogo del territorio regionale. La Fondazione interviene per fornire sostegno immediato alle vittime e ai sopravvissuti di reati dolosi dai quali derivino la morte o danni gravissimi alla persona, in aggiunta a eventuali misure nazionali o locali.
I contributi possono essere utilizzati per spese sanitarie, psicoterapeutiche, di cura e assistenza, sia per le vittime sia per i loro figli o familiari. Le risorse possono inoltre sostenere percorsi di studio, socialità e recupero della quotidianità per bambini e ragazzi coinvolti, favorire progetti di autonomia personale, abitativa e lavorativa, oppure servire all’acquisto o al ripristino di beni materiali necessari per ricominciare la vita di ogni giorno.
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