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Lambrusco e zampone, visita guidata sulla Ghirlandina

17/04/2026

Lambrusco e zampone, visita guidata sulla Ghirlandina
Foto di https://www.comune.modena.it/novita/comunicati/2026/aprile/lambrusco-e-zampone-una-visita-fino-in-cima-alla-ghirlandina

Un viaggio che parte dalla terra e si arrampica fino al cielo, intrecciando sapori, storia e identità: è questa l’esperienza proposta sabato 18 aprile alle ore 19 con la visita guidata alla Ghirlandina, simbolo indiscusso di Modena. L’iniziativa, dal titolo evocativo “Dalla terra al cielo: lambrusco a destra, zampone a manca, la Ghirlandina alta, bella e franca”, invita a leggere la città attraverso una prospettiva originale, in cui cultura materiale e patrimonio architettonico dialogano senza soluzione di continuità.

Il punto di partenza è un detto popolare modenese, una formula semplice e immediata che racchiude secoli di tradizione. Il lambrusco e lo zampone non sono soltanto prodotti gastronomici, ma veri e propri simboli di una comunità che ha costruito la propria identità attorno al lavoro, alla convivialità e alla valorizzazione delle risorse locali. Accanto a questi elementi si erge la Ghirlandina, torre civica che domina il centro storico e rappresenta, con la sua presenza imponente, la continuità tra passato e presente.

Un percorso tra sapori, storia e simboli cittadini

La visita si sviluppa come un racconto in movimento, che accompagna i partecipanti lungo i gradini della torre, trasformando ogni tappa in un momento di scoperta. I riferimenti alla tradizione gastronomica diventano chiavi di lettura per comprendere il territorio, mentre gli elementi architettonici raccontano la grande stagione del Romanico e il ruolo centrale di Modena nella storia artistica italiana.

Attraverso aneddoti e curiosità, il percorso restituisce un’immagine viva della città, fatta di dettagli spesso invisibili a uno sguardo distratto. Le pietre del Duomo e della Ghirlandina, modellate nel tempo, diventano così testimoni di una storia condivisa, capace di unire dimensione quotidiana e valore universale. Il legame tra cibo e architettura emerge come filo conduttore, capace di raccontare una cultura che non separa mai il gesto concreto dalla sua rappresentazione simbolica.

Dalla salita alla torre allo sguardo sulla città

Salendo verso la sommità, la visita assume un carattere sempre più contemplativo. La salita non è soltanto fisica, ma anche narrativa: passo dopo passo, il racconto si amplia, offrendo una visione più complessa e stratificata della città. L’arrivo alla Sala Torresani segna il culmine dell’esperienza, con una vista che si apre sul centro storico e restituisce una prospettiva privilegiata su Modena.

Da qui, il percorso trova una sua naturale conclusione, dopo aver attraversato simbolicamente le fondamenta della cultura modenese. La durata complessiva è di circa un’ora, con gruppi limitati a 25 partecipanti per garantire un’esperienza più raccolta e coinvolgente. La partecipazione prevede un biglietto d’ingresso che include la visita guidata, con tariffe differenziate e gratuità per alcune categorie.

Un’iniziativa che si inserisce nel calendario delle attività culturali della città, offrendo un’occasione per riscoprire Modena attraverso un racconto che unisce tradizione, paesaggio urbano e memoria collettiva, senza mai perdere il contatto con ciò che rende questo territorio riconoscibile e autentico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to