Carpi, due cittadini stranieri espulsi dalla Polizia di Stato
20/04/2026
Un intervento che si inserisce nel quadro delle attività di controllo del territorio e di gestione delle posizioni irregolari. A Carpi, la Polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi due provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri, adottati a seguito di verifiche amministrative e accertamenti sulle rispettive posizioni.
L’operazione è stata condotta dal personale del Commissariato di pubblica sicurezza, con il coinvolgimento dell’Ufficio Immigrazione, che ha curato le procedure necessarie per l’esecuzione dei provvedimenti, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
Accompagnamento immediato alla frontiera
Il primo intervento ha riguardato un cittadino tunisino di 23 anni, nei cui confronti è stata disposta l’espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. Il provvedimento è arrivato dopo il rigetto della richiesta di permesso di soggiorno, valutata negativamente in base agli elementi raccolti durante l’istruttoria.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il giovane risultava già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per episodi legati all’ordine pubblico. In particolare, il suo nome sarebbe comparso in vicende che avevano suscitato attenzione sul territorio, tra cui alcune risse registrate nel corso del 2025.
Alla luce di tali elementi, è stata ritenuta sussistente una condizione di pericolosità sociale, che ha portato all’adozione del provvedimento e alla sua esecuzione immediata.
Trasferimento al CPR in vista del rimpatrio
Un secondo intervento ha riguardato un cittadino georgiano di 42 anni, individuato nel centro cittadino durante un servizio di controllo. L’uomo è stato notato mentre si aggirava con atteggiamento sospetto all’interno di un parcheggio, circostanza che ha portato gli agenti a procedere con un controllo di identificazione.
Dalle verifiche è emersa l’assenza di documenti validi per la permanenza sul territorio nazionale. Il soggetto, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato quindi accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari, struttura nella quale resterà in attesa dell’esecuzione del rimpatrio definitivo.
I due casi evidenziano modalità operative differenti, ma riconducibili a un’unica linea di intervento: il monitoraggio delle situazioni irregolari e l’applicazione delle misure previste nei confronti di soggetti ritenuti non in regola o potenzialmente pericolosi. Un’attività che si sviluppa attraverso controlli ordinari e interventi mirati, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra sicurezza e rispetto delle procedure amministrative.
Le operazioni si inseriscono in un contesto più ampio di verifiche sul territorio, destinate a proseguire anche nei prossimi giorni, con ulteriori controlli e accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
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