Riordino territoriale, a Modena il confronto con la Regione
23/05/2026
Il riordino territoriale proposto dalla Regione Emilia-Romagna è stato al centro dell’incontro che si è svolto martedì 19 maggio a Palazzo Europa, a Modena, con la partecipazione delle istituzioni locali e dell’assessore regionale alla Programmazione strategica Davide Baruffi. La riunione ha aperto il percorso di confronto provinciale pensato per ridisegnare il sistema degli enti locali, rafforzare il coordinamento tra Province, Comuni e Unioni e arrivare alla definizione delle linee guida del futuro disegno di legge regionale.
Braglia: Province ancora in campo, ma con pochi strumenti
Il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, ha definito la fase attuale un passaggio decisivo per enti chiamati a gestire responsabilità rilevanti, dalla conclusione dei progetti PNRR su scuola e viabilità fino al rilancio istituzionale ed economico delle Province. Per descrivere la condizione vissuta dall’ente dopo le riforme incompiute, Braglia ha usato un’immagine diretta: una Provincia che non ha mai smesso di giocare, ma che per troppo tempo è stata costretta a farlo “senza scarpette ai piedi”.
Secondo il presidente, l’avvio di un percorso condiviso con la Regione può permettere agli enti territoriali di migliorare la propria organizzazione e la capacità di offrire servizi. La Provincia, ha ricordato, continua a svolgere un ruolo concreto su temi che incidono ogni giorno sulla vita delle comunità, ma si trova a operare con bisogni crescenti e risorse limitate.
Il confronto di Palazzo Europa ha coinvolto Comuni, Unioni e rappresentanti istituzionali del territorio modenese. Per Braglia, questa prima tappa è servita ad avviare una riflessione strutturata sulla riforma, con l’obiettivo di costruire un assetto più chiaro, stabile e funzionale per l’amministrazione locale.
Tour provinciale e consultazione online fino all’autunno
Il percorso regionale sul riordino territoriale prevede un tour dell’assessore Baruffi nelle province dell’Emilia-Romagna dal 19 maggio al 2 luglio. Dopo gli incontri istituzionali, seguirà una consultazione online rivolta a cittadini e portatori di interesse, così da raccogliere contributi, valutazioni e proposte utili alla definizione della riforma.
Il processo si concluderà all’inizio dell’autunno con un evento pubblico di restituzione, durante il quale saranno presentate le linee guida del disegno di legge. L’obiettivo indicato è rafforzare le modalità con cui gli enti locali programmano, collaborano e gestiscono servizi e funzioni, superando frammentazioni e difficoltà organizzative che pesano sui territori.
Per la Provincia di Modena, il riordino rappresenta una possibilità concreta per dare maggiore continuità amministrativa alle politiche pubbliche e per sostenere meglio le attività legate a scuole, strade, investimenti e coordinamento territoriale. Braglia ha ringraziato la Regione Emilia-Romagna per l’avvio del percorso, ribadendo che una legge di riordino può incidere sul funzionamento degli enti e sulla qualità delle risposte offerte a cittadini, imprese e comunità locali.
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