Modena, oltre 33mila visitatori per la mostra su De Chirico
14/04/2026
Un flusso costante di visitatori fino all’ultimo giorno ha accompagnato la chiusura della mostra “Giorgio de Chirico. L’ultima Metafisica” al Palazzo dei Musei di Modena, segnando un risultato significativo per l’offerta culturale cittadina. In poco più di quattro mesi di apertura, l’esposizione ha registrato 33.142 ingressi, confermando l’interesse del pubblico per proposte artistiche di alto livello e la capacità della città di attrarre visitatori anche oltre i confini locali.
L’immagine della lunga coda davanti alle casse, nella giornata conclusiva, restituisce con immediatezza il senso di un progetto che ha saputo intercettare l’attenzione di un pubblico ampio e variegato. Un dato che assume un valore ancora più rilevante se inserito nel contesto di un percorso più ampio di rilancio degli spazi museali e della programmazione culturale modenese.
Un viaggio nell’ultima fase creativa di De Chirico
Curata da Elena Pontiggia e realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e Silvana Editoriale, la mostra ha proposto un approfondimento dedicato all’ultima stagione artistica del maestro della Metafisica. Un periodo meno conosciuto ma ricco di elementi innovativi, in cui l’artista torna ai suoi temi più celebri – le Piazze d’Italia, i manichini, gli enigmi sospesi tra sogno e memoria – rielaborandoli con un linguaggio più luminoso e ironico.
Circa cinquanta opere, provenienti dalla Fondazione romana, hanno composto il percorso espositivo, offrendo ai visitatori la possibilità di confrontarsi con capolavori realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta. Dipinti come “Ettore e Andromaca davanti a Troia”, “L’astrologo” e “Sole sul cavalletto” hanno contribuito a delineare un ritratto complesso e affascinante di un artista capace di reinventare il proprio immaginario.
L’allestimento ha valorizzato la nuova ala del Palazzo dei Musei, uno spazio che si sta progressivamente affermando come sede privilegiata per mostre di rilievo, in grado di dialogare con il patrimonio culturale della città e con le aspettative di un pubblico sempre più attento.
Un modello per il futuro culturale della città
Il successo della mostra viene interpretato come un segnale chiaro della direzione intrapresa dall’amministrazione, che punta a costruire un’offerta culturale capace di coniugare accessibilità e qualità. L’obiettivo è quello di consolidare il ruolo di Modena come destinazione per il turismo culturale, valorizzando al tempo stesso gli spazi espositivi e il patrimonio urbano.
In questa prospettiva, il Palazzo dei Musei si configura come uno dei nodi centrali di un sistema più ampio, destinato a svilupparsi ulteriormente con i progetti legati all’area dell’ex ospedale Sant’Agostino. Un processo che mira a rafforzare l’identità culturale della città, rendendola sempre più riconoscibile anche a livello nazionale.
La risposta del pubblico alla mostra dedicata a De Chirico rappresenta quindi un punto di partenza, oltre che un risultato. La capacità di attrarre visitatori attraverso proposte curate e coerenti indica una strada che l’amministrazione intende proseguire, lavorando già alle prossime iniziative espositive. Un percorso che mette al centro la cultura come elemento dinamico, capace di generare partecipazione, conoscenza e nuove opportunità per il territorio.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.