Mirandola, arrestato dopo inseguimento: resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
14/04/2026
Un intervento notturno della Polizia di Stato a Mirandola si è concluso con l’arresto di un uomo di 39 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. L’episodio ha avuto origine da una segnalazione giunta al numero di emergenza, che indicava una lite in corso all’interno di un esercizio pubblico, dove alcuni giovani erano stati aggrediti verbalmente da due individui in evidente stato di alterazione.
All’arrivo delle pattuglie, i soggetti coinvolti si erano già allontanati, ma le informazioni raccolte hanno consentito agli agenti di individuare rapidamente il veicolo segnalato. A bordo era presente soltanto il conducente, che alla vista della Polizia ha reagito tentando la fuga, dando avvio a un inseguimento che si è sviluppato tra le strade e le aree rurali circostanti.
Fuga tra strada e campi, poi il tentativo di nascondersi
La corsa si è conclusa quando il conducente ha perso il controllo dell’auto, finendo fuori strada all’interno di un canale di scolo. L’uomo ha quindi proseguito la fuga a piedi, attraversando i campi e cercando di sottrarsi all’intervento degli agenti con ulteriori tentativi di evasione, tra cui l’attraversamento a nuoto di un canale per raggiungere la sponda opposta.
Nonostante le difficoltà legate al terreno e alla scarsa visibilità, gli operatori sono riusciti a rintracciarlo mentre cercava di nascondersi tra la vegetazione, sdraiandosi a terra per evitare di essere individuato. Una volta raggiunto, il 39enne ha opposto una forte resistenza, colpendo i poliziotti con pugni e calci e arrivando a minacciarli.
L’intervento si è concluso con il blocco dell’uomo, che è stato condotto negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito.
Arresto convalidato e ulteriori contestazioni
Oltre alle accuse di resistenza e lesioni, l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e sanzionato per essere privo di patente. Dagli accertamenti è emerso inoltre che risultava già destinatario di un foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Mantova, elemento che ha contribuito a delineare il quadro complessivo della vicenda.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere. Un provvedimento che tiene conto della gravità dei fatti e della condotta tenuta durante l’intervento.
L’episodio evidenzia ancora una volta la complessità degli interventi sul territorio, nei quali le forze dell’ordine sono chiamate a gestire situazioni improvvise e potenzialmente pericolose. La rapidità dell’azione e il coordinamento tra gli operatori hanno consentito di riportare la situazione sotto controllo, evitando conseguenze ulteriori per le persone coinvolte.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to