Emilia-Romagna, un milione per pesca e acquacoltura
13/05/2026
La Regione Emilia-Romagna ha approvato un intervento straordinario da un milione di euro per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura, con risorse destinate a compensare i disagi legati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna.
Il provvedimento attua l’articolo 4 della Legge regionale n. 8/2025 e finanzia progetti per il ripristino della biodiversità, la tutela degli ecosistemi marini e investimenti strutturali nelle imprese del settore. Le risorse derivano dai versamenti effettuati da Snam Fsru Italia alla Regione come misure di compensazione collegate alla nave rigassificatrice Singapore, ormeggiata nel porto di Ravenna.
Tre linee di intervento per imprese ittiche e acquacoltura
I fondi sono suddivisi in tre linee. La linea A, dedicata alla pesca professionale con esclusione della piccola pesca costiera, dispone di 300mila euro. La linea B, rivolta all’acquacoltura sostenibile in acque marine, esclusa pescicoltura e venericoltura, conta su altri 300mila euro. La linea C, destinata alla piccola pesca costiera, ha una dotazione di 400mila euro.
Gli interventi finanziabili riguardano attività e investimenti connessi a ittiturismo, pescaturismo, promozione della salute e della sicurezza, miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori e acquisto di attrezzature specifiche.
Chi può presentare domanda
Possono accedere al bando le imprese ittiche di pesca operanti in Emilia-Romagna, comprese imprese individuali, società, armatori, cooperative e consorzi. Sono ammesse anche le imprese di acquacoltura marina titolari di concessioni demaniali per impianti di allevamento di mitili, con esclusione della venericoltura, attive sul territorio regionale.
Tra i requisiti richiesti figurano la qualifica di micro, piccola o media impresa, l’iscrizione alla Camera di Commercio per attività di pesca o acquacoltura, l’iscrizione all’Anagrafe delle imprese agricole della Regione Emilia-Romagna e la regolarità contributiva attestata dal DURC.
Contributi de minimis fino a 40mila euro
I contributi saranno concessi in regime de minimis, secondo il regolamento europeo 717/2014, e dovranno rispettare le finalità previste dalla legge regionale sugli interventi straordinari per pesca e acquacoltura.
L’importo massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non potrà superare 40mila euro nell’arco di tre anni solari. Le domande saranno valutate secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico allegato alla Delibera di Giunta regionale n. 690 del 4 maggio 2026.
Domande via PEC entro il 30 giugno 2026
Le richieste di contributo dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected], utilizzando la modulistica allegata all’avviso e firmata digitalmente dal legale rappresentante.
Il termine indicato per la presentazione delle domande è il 30 giugno 2026. Il bando è stato pubblicato il 12 maggio 2026, con apertura fissata al 4 maggio alle 16.30 e chiusura del procedimento prevista per il 31 luglio 2026.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to