Modena nel direttivo nazionale delle Città Sane Oms
07/05/2026
Modena entra nel Consiglio direttivo nazionale della Rete italiana Città Sane dell’Organizzazione mondiale della sanità con la vicesindaca e assessora a Sanità, Salute e servizi connessi Francesca Maletti, eletta nel corso del 23esimo meeting nazionale che si è svolto a Roma martedì 5 e mercoledì 6 maggio.
Maletti eletta per il prossimo triennio
Il nuovo Consiglio direttivo resterà in carica per tre anni e affiancherà la presidenza assunta dalla città di Milano. Oltre a Modena, fanno parte dell’organismo anche i Comuni di Alfianello, Ancona, Bologna, Padova, Sacile, Verona, Martina Franca, Torino e Tollo. Per la città emiliana si tratta di un ritorno in un ruolo nazionale di primo piano nella rete, dopo l’esperienza avviata nel 2010 con l’allora assessora comunale Simona Arletti, eletta presidente e rimasta in carica fino al 2019.
La nomina di Maletti rafforza il coinvolgimento di Modena in un percorso che considera la salute come risultato di politiche pubbliche integrate, capaci di incidere sulla qualità della vita, sulla prevenzione, sull’inclusione e sull’organizzazione dei servizi territoriali. La vicesindaca ha richiamato il valore della collaborazione tra Comune, distretto sociosanitario, aziende sanitarie, servizi pubblici e terzo settore, indicando la promozione di sani stili di vita e l’attenzione ai determinanti sociali e ambientali come elementi centrali dell’azione amministrativa.
Modena porterà nel confronto nazionale anche alcune esperienze già maturate sul territorio, tra cui la certificazione di città “Dementia friendly”, riconoscimento collegato all’impegno per l’inclusione delle persone con demenza e per il sostegno ai caregiver. La partecipazione al direttivo nazionale consentirà alla città di contribuire al dialogo tra amministrazioni locali e alla costruzione di progetti condivisi sulla salute urbana.
La rete riunisce oltre 70 Comuni italiani
L’assemblea nazionale si colloca nella Fase VIII della Rete europea Oms, fondata sui pilastri di persone, luoghi, partecipazione, prosperità, pianeta, pace e preparazione. Durante i lavori è stato ribadito il ruolo dei Comuni come presidi pubblici di prossimità, capaci di intercettare fragilità, solitudine, disuguaglianze, bisogni emergenti e nuove domande di benessere nelle comunità.
Il confronto ha posto al centro anche la necessità di un maggiore riconoscimento del ruolo degli enti locali da parte delle Regioni e del Ministero della Salute, affinché alle responsabilità già sostenute dai territori corrispondano strumenti, risorse e forme di governance adeguate. Un passaggio rilevante riguarda l’integrazione sociosanitaria, da rafforzare per costruire risposte più coordinate tra servizi, competenze e livelli istituzionali.
Il meeting romano ha celebrato anche i 25 anni della Rete italiana Città Sane, nata nel 2001 e accreditata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Oggi la rete riunisce oltre 70 Comuni italiani, grandi e piccoli, rappresentando più di 13 milioni di cittadini. Nel prossimo triennio l’impegno sarà rivolto al rafforzamento della rappresentanza delle città nei luoghi in cui si definiscono le politiche pubbliche, alla cooperazione tra amministrazioni, istituzioni sanitarie, università e società scientifiche, e alla promozione di prevenzione, inclusione e riduzione delle disuguaglianze.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.