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Tentato furto su un’auto in sosta a Mirandola: denunciata una coppia

04/02/2026

Tentato furto su un’auto in sosta a Mirandola: denunciata una coppia

La segnalazione è partita da un dettaglio semplice, quasi banale: una donna che urla in un parcheggio. È successo nella serata del 30 gennaio, nell’area di sosta di un centro commerciale di Mirandola, quando una pattuglia del Commissariato di Polizia di Stato stava svolgendo un ordinario servizio di controllo del territorio. Quelle urla, però, non erano un litigio né un malore: erano l’allarme di chi aveva appena visto qualcuno infilarsi dentro un’auto altrui.

Nel giro di pochi istanti gli agenti hanno notato una donna, poi identificata come una cittadina italiana di 40 anni, allontanarsi di corsa e salire a bordo di un’altra vettura. Al volante c’era un uomo di 45 anni. La manovra era chiaramente finalizzata a guadagnare distanza e sparire nel traffico, ma la fuga è durata poco: la Volante si è messa all’inseguimento ed è riuscita a raggiungere e bloccare il veicolo.

La dinamica: auto lasciata aperta e intervento di una testimone

Dagli accertamenti svolti subito dopo il fermo è emerso che la donna avrebbe approfittato di una circostanza favorevole: l’auto della presunta vittima era rimasta aperta, verosimilmente per una distrazione del proprietario. Secondo quanto ricostruito, la 40enne si sarebbe introdotta all’interno del veicolo con l’intento di rubare, ma l’azione sarebbe stata interrotta dall’arrivo di una cliente del centro commerciale, che l’ha sorpresa e ha dato l’allarme.

È proprio questo elemento ad aver fatto la differenza: una testimone che non si è voltata dall’altra parte e un intervento immediato della pattuglia che si trovava nelle vicinanze. Una sequenza rapida, senza margini per tentennamenti, che ha portato alla denuncia della coppia.

Denuncia e valutazioni sulle misure di prevenzione

I due, entrambi cittadini italiani e già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per tentato furto su autovettura. La vicenda, oltre alla contestazione penale, apre anche un fronte amministrativo: la posizione degli indagati è stata infatti segnalata alla Divisione Anticrimine della Questura di Modena, che valuterà l’eventuale adozione di misure di prevenzione.

Si tratta di strumenti che, nei casi previsti, possono intervenire a tutela della sicurezza pubblica quando emergono elementi ritenuti significativi sul piano della condotta e del rischio di reiterazione. La decisione, come previsto, spetta agli uffici competenti dopo gli approfondimenti del caso.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.