Sindacati e Confcommercio, incontro a Roma: Fumarola rilancia la lotta ai “contratti pirata” e chiede più contrattazione aziendale
08/02/2026
Un confronto definito positivo e destinato a proseguire con un calendario di nuovi appuntamenti. È questo l’esito dell’incontro svoltosi oggi tra i sindacati e i vertici di Confcommercio, al centro di un dialogo che punta a rafforzare la collaborazione tra parti sociali su alcune delle principali criticità del mercato del lavoro italiano.
A commentare l’incontro è stata la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che ha evidenziato l’importanza di un metodo di lavoro strutturato per affrontare questioni che incidono direttamente sulla qualità dell’occupazione e sulla competitività del sistema economico.
Un metodo di lavoro condiviso per affrontare i nodi del lavoro
Secondo Fumarola, l’incontro ha permesso di condividere un’impostazione organizzata e concreta, fissando già un calendario di ulteriori confronti su temi specifici. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere a sistema competenze diverse e costruire un percorso stabile tra organizzazioni sindacali e rappresentanze datoriali, evitando iniziative isolate e puntando invece su una linea di lavoro continuativa.
L’approccio, sottolinea la Cisl, è utile per affrontare le “questioni aperte” che riguardano sia le imprese sia i lavoratori, in un contesto in cui la tenuta dei contratti e delle regole del mercato del lavoro è diventata un tema centrale anche nel dibattito pubblico.
Contratti pirata e dumping: una priorità per imprese e lavoratori
Tra i punti più rilevanti emersi nel confronto, Fumarola ha posto l’accento sulla necessità di contrastare la diffusione dei cosiddetti “contratti pirata” e dei fenomeni di dumping contrattuale. Secondo la segretaria generale della Cisl, si tratta di una dinamica che produce effetti negativi non soltanto sui lavoratori, ma anche sulle imprese che operano rispettando regole e contratti nazionali riconosciuti.
L’esigenza di un’azione comune su questo fronte viene indicata come un passaggio imprescindibile: creare un fronte condiviso tra parti sociali significherebbe difendere un mercato del lavoro più stabile, con tutele reali e con condizioni competitive basate su qualità e produttività, non sulla compressione dei diritti.
Rafforzare la contrattazione di secondo livello e affrontare la rappresentanza
Un altro tema considerato centrale è quello della contrattazione di secondo livello, cioè quella più vicina ai contesti aziendali e territoriali. Fumarola ha evidenziato la necessità di estendere e rafforzare questo strumento, considerandolo una leva fondamentale per rispondere in modo più efficace alle esigenze dei lavoratori e alle specificità dei settori produttivi.
Sul tema della rappresentanza, la posizione espressa dalla Cisl è chiara: la questione deve essere affrontata attraverso un accordo tra parti sociali, evitando un intervento legislativo diretto. Secondo Fumarola, una “invasione della legge” non sarebbe la strada corretta per regolamentare il tema, che dovrebbe invece rimanere in ambito negoziale.
Sicurezza sul lavoro: “Emergenza nazionale, non si può abbassare la guardia”
Tra le priorità richiamate nel confronto figura anche la salute e sicurezza sul lavoro, definita una vera emergenza nazionale. La segretaria generale Cisl ha ribadito che il tema deve restare stabilmente al centro del dialogo, perché i dati sugli infortuni e sulle morti sul lavoro impongono attenzione costante e misure concrete, senza arretramenti.
Verso un punto di vista comune da portare al Governo
Fumarola ha infine collegato l’incontro con Confcommercio a un percorso più ampio già avviato con Confindustria e altre associazioni datoriali. L’obiettivo della Cisl è arrivare a un punto di vista condiviso da presentare al Governo, nella prospettiva di costruire un’“alleanza della responsabilità” stabile e operativa per affrontare i principali problemi economici e sociali del Paese.