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Sguardi Civici, Modena chiama a raccolta le fotografie di famiglia

15/01/2026

Sguardi Civici, Modena chiama a raccolta le fotografie di famiglia

Costruire una memoria condivisa partendo dalle immagini custodite nei cassetti di casa. È questo il cuore di “Sguardi Civici”, il progetto con cui il Comune di Modena invita cittadine e cittadini a contribuire alla ricostruzione della storia urbana e sociale di alcuni quartieri della città attraverso le fotografie di famiglia. La call, avviata nei giorni scorsi, riguarda in particolare Buon Pastore, Cucchiari, Morane, La Punta–Vaciglio e Araldi-Speri, territori spesso lontani dai racconti ufficiali ma centrali nella vita quotidiana di Modena.

L’iniziativa sposta lo sguardo fuori dal centro storico per mettere al centro le persone, le relazioni e gli spazi vissuti: strade, cortili, scuole, parchi, piazze. Le immagini amatoriali diventano così documenti capaci di restituire una storia urbana dal basso, fatta di gesti ordinari e trasformazioni silenziose.

Un progetto partecipato per raccontare i quartieri

“Sguardi Civici” è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune e nasce con un duplice obiettivo. Da un lato valorizzare il patrimonio già conservato negli archivi degli istituti culturali cittadini; dall’altro attivare un processo di produzione di nuova conoscenza, sostenendo indagini fotografiche sulla città contemporanea e raccogliendo l’immenso patrimonio diffuso delle immagini private.

Le fotografie di famiglia, in questa prospettiva, superano la dimensione del ricordo personale per diventare strumenti di lettura collettiva: raccontano come sono cambiati i quartieri, quali spazi hanno segnato la crescita di intere generazioni, come si sono evolute le forme dell’abitare e della socialità.

La fotografia come pratica civica

Come sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, “Sguardi Civici” è prima di tutto un progetto di partecipazione culturale. Attraverso la fotografia, la città prende la parola in modo collettivo, mettendo in dialogo passato e presente. Le immagini contribuiscono a comporre un grande archivio condiviso, capace di raccontare le trasformazioni urbane e sociali con uno sguardo plurale e connettivo.

La call è aperta a fotografie di ieri e di oggi: feste di quartiere, giochi dei bambini, campi sportivi, bar e negozi, parrocchie, scuole e asili, momenti di vita privata e familiare. Ogni scatto diventa una tessera di un mosaico più ampio, in cui la storia della città si intreccia con le storie individuali.

Come partecipare alla raccolta

La partecipazione è possibile attraverso due modalità.
Le fotografie digitali, comprese quelle recenti o realizzate con smartphone, possono essere caricate autonomamente tramite il form online del Comune. È possibile inviare fino a cinque immagini, indicando luogo, anno dello scatto e dati dell’autore.

Per le fotografie analogiche, invece, è previsto un servizio di digitalizzazione su appuntamento presso l’Assessorato alla Cultura in Piazza Grande 16. Anche in questo caso si possono conferire fino a cinque immagini, corredate dalle informazioni essenziali. Gli originali vengono restituiti ai proprietari, mentre il Comune conserva la copia digitale e invia gratuitamente ai partecipanti il file delle proprie fotografie.

Un archivio civico digitale aperto alla città

Le immagini selezionate entrano a far parte dell’archivio civico digitale di “Sguardi Civici” e vengono pubblicate sulla piattaforma dedicata, con licenza Creative Commons e indicazione dell’autore. Un archivio vivo, destinato a crescere nel tempo, che restituisce una visione corale della città e rafforza il legame tra memoria, identità e territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.