Scuola e territorio: a Modena il Liceo del Made in Italy, a Carpi ripartono i serali di Moda
11/01/2026
L’anno scolastico 2026/2027 segnerà un passaggio significativo per l’offerta formativa del territorio modenese, con l’attivazione di due nuovi percorsi che intercettano esigenze diverse ma convergenti: da un lato l’innovazione dei licei, dall’altro il rafforzamento dell’istruzione tecnica per adulti. All’Istituto Barozzi di Modena partirà il nuovo indirizzo del Liceo del Made in Italy, mentre all’Ipsia Vallauri di Carpi sarà attivato il corso serale di Produzioni industriali e artigianali – articolazione artigianato, opzione produzioni tessili e sartoriali.
I due indirizzi sono stati approvati dai rispettivi consigli d’istituto e dall’Ufficio scolastico provinciale, dopo il via libera unanime espresso dal consiglio provinciale nel novembre scorso. Un iter condiviso che testimonia un orientamento chiaro: rafforzare il legame tra scuola, filiere produttive e bisogni formativi del territorio.
Il Liceo del Made in Italy al Barozzi
Con l’introduzione del nuovo indirizzo, l’Istituto Barozzi amplia la propria offerta con un percorso che punta a leggere il Made in Italy come fenomeno culturale, economico e giuridico. Il piano di studi prevede un rafforzamento delle discipline economiche, giuridiche e linguistiche, affiancate da attività laboratoriali dedicate alla conoscenza dei distretti produttivi e delle imprese.
La scuola dispone già delle professionalità necessarie per sostenere il nuovo indirizzo e ha raccolto il sostegno di attori istituzionali e produttivi del territorio, tra cui la Camera di Commercio di Modena, l’Università di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Economia Marco Biagi – e Lapam Confartigianato. L’obiettivo è formare studenti con una solida preparazione teorica, capaci di comprendere i meccanismi che regolano la competitività delle eccellenze produttive italiane, senza rinunciare a una visione internazionale.
Serali di Moda al Vallauri: formazione e seconde opportunità
A Carpi, l’Ipsia Vallauri rafforza il proprio ruolo storico nel settore tessile-abbigliamento con l’avvio del corso serale di Moda, pensato come percorso di secondo livello per adulti. La scelta risponde a una duplice esigenza: offrire competenze specifiche a un comparto che continua a richiedere personale qualificato e contrastare dispersione scolastica e disoccupazione, intercettando chi intende rientrare nel sistema formativo.
Il corso serale prevede modelli didattici più flessibili rispetto alla scuola diurna, adattati a un’utenza adulta e spesso già inserita nel mondo del lavoro. L’intensificazione dei rapporti con le industrie tessili del territorio carpigiano consente di allineare la formazione alle competenze realmente richieste, valorizzando un sapere tecnico che resta centrale per l’economia locale.
I numeri della scuola modenese
Nel quadro complessivo, il sistema scolastico modenese conta 91.445 studenti distribuiti in 4.257 classi. Le scuole superiori registrano 35.864 iscritti in 1.605 classi; le secondarie di primo grado accolgono 19.510 studenti in 880 classi; alla primaria si contano 27.589 alunni in 1.361 classi, mentre le scuole dell’infanzia ospitano 8.482 bambini in 411 sezioni. Dati che restituiscono la dimensione di un sistema articolato, chiamato a rinnovarsi per rispondere a bisogni educativi e produttivi in evoluzione.