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San Benedetto Val di Sambro, completata la rete in banda ultralarga: quasi 5mila unità collegate

18/02/2026

San Benedetto Val di Sambro, completata la rete in banda ultralarga: quasi 5mila unità collegate

La montagna bolognese compie un passo decisivo sul fronte della connettività. A San Benedetto Val di Sambro si sono conclusi i lavori del Piano nazionale aree bianche per la realizzazione della rete in banda ultralarga, un’infrastruttura che consente oggi a quasi 5mila unità immobiliari di accedere a una connessione veloce e stabile. Un risultato che si inserisce in un quadro regionale più ampio: in Emilia-Romagna sono già circa 617mila le unità raggiunte, grazie a un investimento complessivo di 58 milioni di euro provenienti da fondi europei.

Nel comune dell’Appennino bolognese sono 3.744 le unità collegate in fibra ottica fino a casa (Ftth) e 980 quelle raggiunte tramite tecnologia radio (Fwa), per un totale di oltre 92 chilometri di cavi posati. Un’infrastruttura che permette di sostenere servizi digitali avanzati, dallo smart working alla didattica online, fino alle esigenze delle imprese e del turismo locale.

Un’infrastruttura strategica per la montagna

La nuova rete è stata presentata pubblicamente alla cittadinanza nei locali della biblioteca comunale, alla presenza dell’assessora regionale all’Agenda digitale Elena Mazzoni, del sindaco Alessandro Santoni, del direttore di Lepida Francesco Raphaël Frieri e dei rappresentanti di Open Fiber.

L’intervento, atteso da tempo, viene considerato un passaggio fondamentale per rafforzare l’attrattività delle aree montane e ridurre il divario digitale che spesso penalizza i territori a bassa densità abitativa. L’obiettivo non è soltanto migliorare la qualità della connessione, ma creare condizioni più favorevoli per chi sceglie di vivere e lavorare in Appennino, offrendo strumenti adeguati a studenti, famiglie, professionisti e imprese.

La Regione Emilia-Romagna ha accompagnato l’attuazione del Piano insieme a Lepida ScpA, supportando gli enti locali nel rapporto con il concessionario Open Fiber, società incaricata della realizzazione dell’infrastruttura su concessione del Ministero per le Imprese e il Made in Italy e della sua in house Infratel.

Il quadro regionale e metropolitano: investimenti e numeri

Il Piano nazionale aree bianche interviene nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato”, dove gli operatori privati non investono autonomamente. In Emilia-Romagna il valore complessivo delle opere realizzate è pari a circa 274 milioni di euro, con un investimento pubblico di circa 100 milioni, di cui 58 garantiti dalla Regione attraverso fondi Feasr e Fsc.

A livello regionale, sono oltre 300 i comuni interessati dagli interventi. I cantieri per la fibra ottica attivati sono 235, mentre quelli per la connettività via radio sono 104. Al 31 gennaio 2026 risultano collaudati i lavori in circa 180 territori comunali, con la previsione di completare le verifiche nei restanti entro la fine dell’anno.

Per quanto riguarda la Città metropolitana di Bologna, l’investimento complessivo ammonta a circa 29 milioni di euro. La rete in fibra ottica si sviluppa già oggi per 1.125 chilometri, su un totale di 1.332 previsti. Le unità immobiliari interessate saranno circa 82mila, di cui 65mila in fibra e 17mila tramite collegamento radio.

I cittadini possono verificare la disponibilità del servizio per la propria abitazione e gli operatori attivi consultando il portale di Open Fiber.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to