Ponte dell’Uccellino: avviata la demolizione del vecchio ponte sul Secchia
27/01/2026
È entrata nella fase operativa la rimozione del vecchio Ponte dell’Uccellino sul fiume Secchia, tra Modena e Soliera. Dopo l’apertura al traffico della nuova infrastruttura, attiva da giovedì 6 novembre e collocata circa 90 metri più a sud, sono iniziati i lavori di demolizione del precedente ponte bailey, per anni attraversamento obbligato ma ormai superato sul piano funzionale e strutturale.
Le attività, avviate nei giorni scorsi con le operazioni preliminari, proseguiranno per circa dieci giorni. Non si tratta soltanto di smontare l’asse stradale: verranno rimosse anche le pile presenti nell’alveo, un passaggio delicato che impone tempi tecnici e verifiche in sicurezza. Terminata la demolizione, è previsto il ripristino degli argini e delle scarpate, così da ricondurre il tratto fluviale a una configurazione coerente con le esigenze idrauliche e ambientali.
Un cantiere che prosegue fino a marzo: viabilità e intersezioni
L’intervento sul ponte dell’Uccellino è seguito dal Comune di Modena come soggetto attuatore, anche per conto della Provincia e del Comune di Soliera. Parallelamente alla demolizione sono in corso i lavori di adeguamento dell’intersezione con strada Villanova, tassello necessario per rendere pienamente funzionale la nuova viabilità di accesso. Il completamento complessivo dell’opera è previsto per il mese di marzo, con una fase finale in cui saranno completate le sistemazioni e i raccordi stradali.
Il nuovo ponte ha cambiato il profilo dell’attraversamento: due corsie di marcia e una passerella ciclopedonale dedicata hanno permesso di superare il vecchio regime a senso unico alternato, regolato da semaforo, che rendeva l’asse vulnerabile a code e rallentamenti, soprattutto nelle ore di punta e durante le chiusure legate alle piene.
Scelte tecniche: più sicurezza idraulica e corridoio ecologico ripristinato
La nuova struttura è stata progettata come campata unica, posta in posizione rialzata di circa un metro e mezzo rispetto alla sommità arginale. Questa configurazione libera l’alveo e aumenta la sezione idraulica in caso di piena, riducendo una delle criticità storiche dell’attraversamento. L’eliminazione di ingombri in alveo incide anche sul piano naturalistico: viene ricostituito il corridoio ecologico, migliorando la continuità dell’habitat e la possibilità di movimento della fauna.
Dal punto di vista dei materiali, il ponte è realizzato in acciaio Cor-Ten e calcestruzzo, con l’intento di contenere l’impatto paesaggistico. La carreggiata stradale misura 7 metri, con due cordoli esterni complessivi da 1,30 metri. La passerella ciclopedonale affiancata, in sede propria, offre una sezione transitabile di 2,50 metri, collegata ai percorsi arginali tramite due rampe dedicate; il camminamento è in assi di legno e il parapetto riprende, con elementi verticali di diversa altezza, la vegetazione fluviale dei canneti.
Opere accessorie e finanziamento dell’intervento
L’intervento comprende anche le rampe di accesso e i raccordi con la viabilità esistente. Sul lato est, la rampa si innesta sulla recente viabilità di via Stradello Basso e sulla pista ciclabile a nord. Sul lato ovest, il collegamento avviene con via Morello Confine tramite una nuova rotatoria di 30 metri di diametro, pensata per raccordare in sicurezza l’asse di nuova realizzazione con quello preesistente. È stato inoltre rivisto l’incrocio tra via Morello Confine e via Villanova, con allargamenti, nuove direttrici di svincolo e un assetto che mantiene un margine di verde attorno al grande esemplare di quercia presente.
Il valore complessivo dell’opera è di 6 milioni e 950 mila euro. Il finanziamento principale arriva dalla Regione con 5 milioni e 150 mila euro nell’ambito della strategia Atuss; completano il quadro 750 mila euro del Comune di Modena, 600 mila euro della Provincia e 450 mila euro del Comune di Soliera.
Il nuovo Ponte dell’Uccellino è inserito anche nell’orizzonte di medio periodo del Pums del Comune di Modena e viene descritto come infrastruttura strategica per la riconnessione degli assi viari: collega infatti la Statale 12 Canaletto con la Provinciale 413 Nazionale per Carpi, rendendo più lineare e meno fragile un passaggio rilevante per la mobilità locale e d’area vasta.