Polizia provinciale di Modena: salvato un capriolo ferito a Piandelagotti
16/01/2026
Un intervento tempestivo della Polizia provinciale di Modena ha permesso di salvare un capriolo rimasto ferito e incastrato nella rete di una recinzione a Piandelagotti, nel comune di Frassinoro. L’episodio è avvenuto nella giornata di mercoledì 14 gennaio e si è concluso con l’affidamento dell’animale al centro di recupero fauna selvatica Il Pettirosso, che ha preso in carico il capriolo per le cure veterinarie necessarie.
L’operazione è scattata a seguito della segnalazione di un cittadino, che ha riferito di aver assistito a un’aggressione ai danni dell’animale da parte di un cane, presumibilmente di razza maremmana. L’allarme ha consentito agli agenti di intervenire rapidamente, evitando che il capriolo, già debilitato e bloccato nella rete, riportasse conseguenze più gravi.
Il soccorso e il ruolo dei volontari
Sul posto, gli agenti della Polizia provinciale hanno operato in collaborazione con i volontari del centro “Il Pettirosso”, realtà specializzata nel recupero e nella riabilitazione della fauna selvatica. Dopo la messa in sicurezza, l’animale è stato liberato dalla recinzione e trasferito al centro, dove è stato sottoposto ai primi accertamenti sanitari e alle cure necessarie.
La sinergia tra forze di polizia e volontariato ambientale si è rivelata determinante per garantire un intervento efficace e rispettoso del benessere dell’animale, in un contesto territoriale caratterizzato da ampie aree rurali e montane.
Predazioni e responsabilità nella gestione degli animali domestici
Secondo quanto evidenziato dalla Polizia provinciale, l’episodio richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: non tutte le aggressioni alla fauna selvatica sono riconducibili ad animali selvatici. Anche i cani, se non adeguatamente custoditi, possono rappresentare un fattore di rischio, soprattutto nelle zone agricole e appenniniche.
Gli agenti sottolineano l’importanza di una corretta gestione degli animali domestici, in particolare nelle aree rurali e montane, dove il contatto con la fauna selvatica è più frequente. La prevenzione passa anche da comportamenti responsabili, capaci di ridurre conflitti e danni sia agli animali selvatici sia a quelli domestici.