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PerMeA anima l’ex Albergo Diurno: arte, dati e voci in dialogo

27/02/2026

PerMeA anima l’ex Albergo Diurno: arte, dati e voci in dialogo

Negli spazi sotterranei dell’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini, a Modena, prende forma un progetto che intreccia memoria culturale, tecnologia e partecipazione attiva. Dal 27 febbraio al 1° marzo, il Collettivo Amigdala presenta PerMeA – Performative Meanings Arising, un’esperienza che unisce una piattaforma digitale basata sui Linked Open Data a un’installazione interattiva di musica e data art firmata dall’artista audio-visuale Irene Cavazzoni Pederzini.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il riconoscimento di Modena Città Creativa per le Media Arts e rappresenta un ulteriore passo nella ridefinizione delle modalità con cui il patrimonio culturale viene archiviato, interpretato e restituito alla comunità.

Una piattaforma digitale che genera connessioni

Avviato alla fine del 2023, PerMeA nasce come strumento capace di organizzare e rendere consultabile un archivio digitale strutturato, ma soprattutto di attivare relazioni tra opere, pratiche artistiche, luoghi e persone. L’utilizzo dei Linked Open Data consente di esplorare i significati che emergono dalle connessioni, superando la semplice catalogazione per aprire spazi di interpretazione dinamica.

La piattaforma, ora pubblicata online, si configura come un ambiente in evoluzione: non un deposito statico di informazioni, ma un sistema che mette in luce legami spesso invisibili e trasforma il patrimonio, materiale e immateriale, in un campo di ricerca aperto. La presentazione ufficiale è avvenuta alla presenza dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi e della dirigente del settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna Cristina Ambrosini, in un contesto sostenuto dal Ministero della Cultura e dal programma Next GenerationEU, con il coinvolgimento della Regione, del Comune, dell’Università di Modena e Reggio Emilia (attraverso il centro DHMoRe – Lodovico) e dell’Università di Udine.

“Tracciare costellazioni di significato”: l’installazione partecipativa

Accanto alla dimensione digitale, il pubblico può entrare fisicamente nell’opera attraverso l’installazione “Tracciare costellazioni di significato – Coro di nomi”. Ogni visitatore è invitato a pronunciare il proprio nome: la voce viene registrata, analizzata e assegnata a una delle quattro sezioni corali, contribuendo alla costruzione di una composizione sonora collettiva e di una costellazione visiva in continua trasformazione.

Il risultato è un paesaggio audiovisivo che mette in relazione identità individuale e dimensione comunitaria. Il dato, in questo processo, perde la sua astrazione e diventa elemento sensibile, capace di restituire tracce di appartenenza e di presenza.

Secondo l’assessore Bortolamasi, iniziative come PerMeA confermano il ruolo delle Media Arts come spazio di innovazione culturale in cui creatività e ricerca dialogano con la città. Gli orari di apertura sono 9.30–13 e 15–19 venerdì, 9.30–19 sabato e domenica. L’accesso rappresenta un momento di restituzione pubblica, in cui la comunità diventa parte attiva di un progetto destinato a evolversi.

Fondato nel 2005 a Modena, Amigdala opera come realtà multidisciplinare che intreccia performance, archivio e territorio, configurandosi come un’infrastruttura culturale capace di generare percorsi artistici e riflessioni condivise.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.