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Modena, un corteo per ricordare le vittime di mafia nel segno della memoria condivisa

23/03/2026

Modena, un corteo per ricordare le vittime di mafia nel segno della memoria condivisa

Le strade di Modena si sono trasformate in un percorso di memoria e impegno civile nella mattinata di sabato 21 marzo, quando un corteo partecipato ha attraversato alcuni luoghi simbolici della città per rendere omaggio alle vittime innocenti delle mafie. Studenti, docenti, cittadini, rappresentanti delle istituzioni e associazioni hanno preso parte all’iniziativa, promossa in occasione della Giornata nazionale dedicata al ricordo e alla responsabilità collettiva.

Il corteo è partito dal parcheggio del Parco della Repubblica, snodandosi lungo le vie intitolate a figure emblematiche della lotta alla criminalità organizzata, da Lea Garofalo a Falcone e Borsellino, fino a Mattarella e Dalla Chiesa. Un itinerario carico di significato, che ha unito simbolicamente i luoghi della città ai nomi di chi ha pagato con la vita l’impegno per la legalità.

Studenti protagonisti di un percorso di consapevolezza

A guidare il corteo sono stati gli studenti, che hanno portato uno striscione realizzato per l’occasione con i nomi delle vittime di mafia, destinato ad accogliere nel tempo nuove iscrizioni, a testimonianza di una memoria in continuo aggiornamento. La loro presenza ha rappresentato il cuore dell’iniziativa, sottolineando il ruolo centrale delle nuove generazioni nella costruzione di una cultura fondata sul rispetto delle regole e sulla responsabilità civile.

Durante le diverse tappe, i rappresentanti del coordinamento provinciale di Libera hanno ricordato le storie e il significato dell’impegno delle figure a cui sono dedicate le vie attraversate, offrendo ai partecipanti un momento di riflessione che ha unito racconto storico e dimensione educativa. Il coinvolgimento diretto delle scuole, in particolare degli studenti degli istituti Carducci e Mattarella, ha dato ulteriore profondità all’iniziativa, attraverso la presentazione dei lavori svolti in classe sul tema delle vittime di mafia.

Momento conclusivo tra testimonianze e partecipazione istituzionale

La camminata si è conclusa nel Parco Stefano Esposito, davanti alla stele dedicata alle vittime, dove si è svolto il momento celebrativo finale. In questo spazio, segnato dal ricordo, si sono alternati gli interventi delle autorità locali e dei rappresentanti delle associazioni, tra cui l’assessore alla Legalità e Antimafia Vittorio Ferraresi, il presidente del Consiglio di Quartiere 3 Nino Remigio, il procuratore Luca Masini e Arianna Rinaldi per Libera.

L’iniziativa si è chiusa con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie del 2025, seguita dalla deposizione di fiori, gesto semplice e simbolico che ha raccolto il senso dell’intera giornata. Un momento che ha ribadito il valore della memoria come strumento attivo, capace di tenere viva l’attenzione e di alimentare un impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.