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Modena, rapina tra minorenni: due 15enni ai domiciliari

27/03/2026

Modena, rapina tra minorenni: due 15enni ai domiciliari

La Polizia di Stato di Modena ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due ragazzi di 15 anni, ritenuti gravemente indiziati di rapina aggravata e tentata rapina aggravata ai danni di un coetaneo. Il provvedimento, disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Bologna, prevede la permanenza in casa per entrambi i minori.

Le aggressioni tra dicembre e l’ambiente scolastico

I fatti risalgono ai primi giorni di dicembre, quando i due giovani avrebbero avvicinato la vittima all’uscita da scuola. Secondo quanto ricostruito, dopo averlo afferrato per la felpa, lo avrebbero minacciato con un coltello, costringendolo a consegnare una piccola somma di denaro presente nello zaino.

Nei giorni successivi, i due avrebbero nuovamente contattato il coetaneo per ottenere altro denaro. Al rifiuto della vittima, la situazione sarebbe degenerata in un’aggressione fisica, con pugni e calci sferrati prima dell’ingresso a scuola. Un episodio che ha destato particolare preoccupazione per il contesto e la giovane età dei soggetti coinvolti.

Le indagini hanno inoltre evidenziato possibili collegamenti con un ulteriore episodio analogo avvenuto nel mese di novembre, sempre nei pressi di un istituto scolastico cittadino.

Le indagini e la misura cautelare

L’attività investigativa, avviata a seguito della denuncia presentata dalla vittima, è stata condotta dalla Squadra Mobile e supportata dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Gli accertamenti hanno consentito di identificare i presunti responsabili e ricostruire la dinamica degli eventi.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura per i minorenni di Bologna ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, accolta dal Giudice per le indagini preliminari. Il provvedimento mira a prevenire il rischio di reiterazione dei reati e a tutelare la sicurezza della vittima e del contesto sociale.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con una sentenza irrevocabile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.