Modena rafforza la rete salvavita: 56 defibrillatori distribuiti in città
24/03/2026
Una presenza sempre più capillare di dispositivi salvavita disegna a Modena una rete urbana orientata alla prevenzione e alla risposta immediata alle emergenze cardiache. Con 56 defibrillatori automatici esterni distribuiti tra spazi pubblici, strutture educative e sedi istituzionali, il sistema di cardioprotezione cittadino assume una configurazione più estesa e integrata, sostenuta sia da investimenti pubblici sia dal contributo diretto di cittadini e realtà private che negli anni hanno partecipato alla realizzazione delle postazioni.
Installazioni recenti e presenza nei luoghi più frequentati
Una parte consistente del rafforzamento della rete si concentra nelle installazioni più recenti: 32 nuovi dispositivi collocati nelle ultime settimane, con una distribuzione mirata nei punti a maggiore affluenza del centro storico e all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali. La scelta dei luoghi riflette una valutazione attenta dei contesti più sensibili, dove la rapidità di intervento può incidere in modo determinante sugli esiti di un arresto cardiaco.
Accanto alle aree educative, i defibrillatori trovano spazio anche in sedi amministrative, poli sociali, strutture culturali e luoghi di aggregazione, contribuendo a costruire una copertura diffusa che riduce i tempi di accesso al dispositivo in caso di necessità. Una parte degli strumenti è inoltre in dotazione alle autopattuglie della Polizia locale, ampliando ulteriormente la capacità di intervento sul territorio.
Manutenzione, monitoraggio e formazione: il sistema a supporto
La presenza fisica dei dispositivi rappresenta solo uno degli elementi del sistema. Il Comune ha affidato a un operatore specializzato il servizio di installazione, manutenzione e assistenza tecnica, con un investimento complessivo di 110 mila euro e un contratto pluriennale che garantisce continuità operativa. A questo si affianca un sistema di controllo da remoto che consente di verificare in tempo reale lo stato dei dispositivi, dalla carica delle batterie alla scadenza degli elettrodi, fino alla temperatura di conservazione e all’eventuale utilizzo.
I defibrillatori sono progettati per eseguire autonomamente verifiche periodiche, segnalando eventuali anomalie e permettendo interventi tempestivi da parte dei tecnici incaricati. Una gestione di questo tipo riduce il rischio di malfunzionamenti e assicura che ogni dispositivo sia pronto all’uso nel momento in cui serve.
Alla componente tecnologica si affianca quella formativa, ritenuta determinante per rendere realmente efficace la rete di cardioprotezione. La diffusione di competenze di base tra cittadini e operatori consente di intervenire con maggiore sicurezza in situazioni critiche, dove ogni minuto può incidere in modo significativo sulla possibilità di sopravvivenza.
La strategia complessiva punta quindi a integrare strumenti, manutenzione e preparazione delle persone, costruendo un modello urbano in cui la sicurezza sanitaria si sviluppa attraverso una presenza diffusa e una gestione attenta, capace di rispondere con rapidità alle emergenze più imprevedibili.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.