Modena, pagamenti anticipati ai fornitori: niente accantonamenti nel 2026
20/02/2026
Il Comune di Modena chiude il 2025 con indicatori finanziari che confermano una gestione puntuale dei pagamenti verso i fornitori. Secondo i dati certificati dalla piattaforma AreaRGS della Ragioneria generale dello Stato, l’ente ha saldato le fatture con un anticipo medio di 12,77 giorni rispetto alla scadenza. Un risultato che consolida la reputazione di “buon pagatore” e che produce effetti concreti sul bilancio dell’anno successivo.
L’anticipo medio non è soltanto un dato formale: rappresenta un elemento di stabilità per le imprese che lavorano con l’Amministrazione, soprattutto in un contesto in cui la liquidità incide in modo diretto sulla continuità aziendale. La tempestività nei pagamenti, infatti, contribuisce a rafforzare il rapporto fiduciario con il tessuto economico locale e a rendere più fluido il ciclo finanziario.
Debito commerciale in calo e soglia di legge rispettata
Oltre all’anticipo nei pagamenti, il Comune registra una riduzione del debito scaduto superiore al 10% rispetto al 2024. L’ammontare complessivo si colloca ben al di sotto della soglia del 5% delle fatture ricevute, limite fissato dalla Legge di bilancio 2019 oltre il quale scatta l’obbligo di istituire un Fondo di garanzia dei debiti commerciali.
Proprio il rispetto di questo parametro ha consentito alla Giunta, nella seduta di mercoledì 18 febbraio, di approvare la presa d’atto dell’assenza di obbligo di accantonamento per l’esercizio 2026. Una decisione tecnica, ma con implicazioni rilevanti: le risorse che sarebbero state vincolate al fondo restano nella piena disponibilità dell’ente.
Risorse libere per i servizi alla cittadinanza
L’assessore al Bilancio Vittorio Molinari sottolinea il valore amministrativo e istituzionale del risultato: “Essere dei buoni pagatori è in primo luogo un segno di rispetto per tutti i fornitori che lavorano per la nostra Amministrazione”. Il dato dell’anticipo medio di 12,77 giorni dimostra, secondo l’assessore, l’efficienza degli uffici e la capacità di programmare con precisione i flussi finanziari.
La conseguenza più immediata riguarda l’utilizzo delle risorse: non dovendo accantonare somme nel Fondo di garanzia, il Comune potrà destinare integralmente i fondi disponibili ai servizi per i cittadini. In un bilancio pubblico, la possibilità di evitare vincoli obbligatori significa maggiore flessibilità nella pianificazione e nella risposta alle esigenze del territorio.
L’attenzione alla puntualità nei pagamenti, dunque, non si limita a una buona prassi contabile, ma diventa uno strumento di politica finanziaria locale, capace di incidere tanto sulle imprese fornitrici quanto sulla qualità dei servizi erogati alla comunità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to