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Modena, finti tecnici del gas tentano di truffare un anziano: due arresti della Polizia di Stato

12/02/2026

Modena, finti tecnici del gas tentano di truffare un anziano: due arresti della Polizia di Stato

Si sono presentati come incaricati di una nota multiutility nazionale, sostenendo di dover verificare una presunta fuga di gas. In realtà, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato di Modena, stavano mettendo in atto una truffa ai danni di un uomo di 88 anni, culminata anche nel tentativo di forzare una seconda cassaforte all’interno dell’abitazione. Due cittadini italiani, di 19 e 33 anni, residenti in provincia di Torino, sono stati arrestati con l’accusa di tentata truffa aggravata e tentato furto in abitazione in concorso.

L’intervento dopo la segnalazione al 112

L’episodio si è verificato nella mattinata del 10 febbraio 2026, intorno alle 11.50, in una villetta situata in zona Saliceta San Giuliano. La Squadra Volante è intervenuta su segnalazione al numero di emergenza 112 NUE, attivata dal proprietario dell’immobile, momentaneamente fuori casa, dopo essere stato avvisato da una vicina che aveva notato la presenza sospetta di due persone all’interno dell’abitazione, dove si trovava da solo il padre anziano.

All’arrivo degli agenti, i due uomini hanno tentato di fuggire salendo al primo piano dell’abitazione: uno ha provato a nascondersi dietro la porta del bagno, l’altro in una camera da letto. Entrambi sono stati raggiunti e bloccati.

Il raggiro e il tentativo di forzare la cassaforte

Secondo quanto emerso dagli accertamenti e dalle testimonianze raccolte, i due indagati avevano citofonato presentandosi come operatori incaricati di verificare una possibile fuga di gas. Una volta entrati, avrebbero simulato controlli con un’apparecchiatura elettronica, sostenendo di aver rilevato tracce di gas nell’aria e nelle condutture.

Con artifici e raggiri, avrebbero prospettato il rischio che la presenza di oro o denaro potesse innescare un’esplosione, convincendo l’anziano a consegnare il contenuto di una cassaforte: 700 euro in contanti, riposti in un involucro di carta stagnola.

Successivamente, i due avrebbero tentato di aprire con un flessibile una seconda cassaforte collocata al piano superiore, senza riuscire nell’intento a causa del tempestivo arrivo della Polizia.

Strumenti da scasso e materiale sequestrato

Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto numerosi strumenti ritenuti atti allo scasso o all’offesa: cacciaviti, pinze a pappagallo, punte in ferro, uno spray al peperoncino, una parrucca, torce, guanti da lavoro, due radio ricetrasmittenti, un rilevatore di segnali a radiofrequenza e la riproduzione di un tesserino identificativo della multiutility.

Nel corso del sopralluogo sono stati riscontrati segni di effrazione sulla seconda cassaforte. Nelle immediate vicinanze è stata trovata una valigia contenente un flessibile, altri utensili e un piccone, oltre al denaro precedentemente sottratto e avvolto nella carta stagnola.

Rito direttissimo

Al termine degli accertamenti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena ha disposto il trattenimento dei due indagati nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio con rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna.

Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.