Modena celebra i40 anni di AVO: fontane illuminate e omaggio al volontariato ospedaliero
30/03/2026
Un segno visibile, nel cuore della città, per raccontare una storia fatta di presenza silenziosa e attenzione quotidiana. Mercoledì primo aprile Modena illuminerà le fontane di Largo Garibaldi e Piazza Roma con i colori verde e rosso, scelti per celebrare i quarant’anni di attività di AVO Modena Odv, l’associazione volontari ospedalieri che da decenni opera accanto alle persone più fragili.
L’iniziativa rappresenta il primo momento pubblico di un anniversario significativo, che invita la comunità a riconoscere il valore di un impegno costruito nel tempo, spesso lontano dai riflettori ma profondamente radicato nel tessuto sociale e sanitario del territorio.
Quarant’anni di presenza accanto ai pazienti
Fondata nel 1986, AVO Modena è oggi una realtà composta da circa duecento volontari, attivi nelle principali strutture sanitarie locali, tra cui il Policlinico di Modena, l’Ospedale Civile di Baggiovara e l’Ospedale di Sassuolo. Il loro contributo non si sovrappone a quello sanitario, ma si sviluppa su un piano diverso, fatto di ascolto, compagnia e piccoli gesti capaci di rendere più umana l’esperienza della cura.
In un contesto spesso segnato da attese, fragilità e solitudine, la presenza dei volontari diventa un riferimento concreto per pazienti e familiari, contribuendo a creare un ambiente più accogliente e attento alle esigenze relazionali.
Progetti sul territorio e attenzione alle nuove fragilità
L’attività dell’associazione si è ampliata negli anni, coinvolgendo anche servizi sociosanitari e iniziative dedicate a specifiche esigenze. Tra queste, il progetto “Dementia Friendly Hospital”, sviluppato presso la geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara, dove i volontari affiancano il personale sanitario nel supporto a pazienti con disturbi cognitivi.
La presenza di AVO si estende inoltre a diverse realtà del territorio, come strutture residenziali per anziani, servizi di accoglienza sanitaria e progetti dedicati ai migranti, oltre a iniziative come “Spezza l’attesa” al pronto soccorso, pensate per migliorare l’esperienza dei cittadini nei momenti più delicati.
Parallelamente, l’associazione investe nella promozione della cultura del volontariato, coinvolgendo giovani e studenti attraverso percorsi formativi e collaborazioni con scuole e istituzioni locali. Un lavoro che guarda al futuro, puntando a trasmettere valori di solidarietà e responsabilità civica alle nuove generazioni.
L’illuminazione delle fontane segna l’avvio di un calendario di appuntamenti che accompagneranno l’intero anno celebrativo, con iniziative aperte alla cittadinanza. Un’occasione per riflettere sul ruolo del volontariato e sul significato di una presenza che, giorno dopo giorno, contribuisce a rendere più umano il sistema della cura.