Modena Capitale italiana del volontariato 2026: debutto il 23 gennaio con Severgnini
23/01/2026
Modena apre ufficialmente l’anno da Capitale italiana del volontariato 2026 con un evento inaugurale già tutto esaurito: venerdì 23 gennaio, alle 20.30, al Cinema Arena, il giornalista e scrittore Beppe Severgnini porterà sul palco l’incontro “Il volontariato che connette. Lo slancio civile che fa la differenza”. La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali del sindaco Massimo Mezzetti, della presidente di Csvnet Chiara Tommasini e del direttore di Caritas Italiana don Marco Pagniello, a sottolineare la cornice nazionale dell’iniziativa e la sua ricaduta concreta sul territorio.
Il titolo assegnato a Modena arriva dopo la vittoria del bando annuale promosso da CSVnet in partenariato con Forum Nazionale del Terzo Settore e Caritas Italiana, in collaborazione con ANCI. Sul piano locale, il Comitato promotore riunisce CSV Terre Estensi, Comune e Provincia di Modena, Fondazione di Modena, Caritas diocesana modenese, Forum Terzo Settore provinciale e Unione Comuni del Frignano, con il coinvolgimento di Unimore, Unione delle Terre d’Argine e Fondazione Casa del Volontariato di Carpi.
“La Città che vorrei”: un regolamento costruito con la comunità
Tra i passaggi più significativi del programma figura il percorso partecipato per la costruzione del Regolamento dell’Amministrazione condivisa, intitolato “La Città che vorrei”. La presentazione è fissata per martedì 10 febbraio alle 18.00 nella Sala Consiliare del Comune di Modena. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto con associazioni, sindacati e mondo della cooperazione, così da arrivare a un testo condiviso entro l’autunno.
La scelta di lavorare su un regolamento, e non soltanto su un calendario di eventi, dà la misura dell’impostazione: il riconoscimento non viene trattato come una vetrina, ma come un’occasione per mettere a sistema pratiche e alleanze, definire regole chiare di collaborazione tra amministrazione ed enti del Terzo Settore, creare strumenti che restino anche oltre l’anno “capitale”.
Un programma diffuso: Frignano, Carpi e i territori più periferici
La rassegna non resta circoscritta al centro cittadino. Nel distretto del Frignano è prevista una serie di spettacoli e incontri con il coinvolgimento diretto delle realtà associative locali e dei volontari. Anche la Provincia di Modena annuncia iniziative di valorizzazione sociale con un’attenzione esplicita alle aree più periferiche, dalla montagna alla bassa, dove la presenza di servizi e occasioni pubbliche diventa spesso un indicatore di coesione.
Tra gli appuntamenti già indicati spiccano, il 13 maggio, l’incontro con Roberta Bruzzone sul tema dell’adolescenza e delle relazioni tra generazioni, letto nella prospettiva di dedicare tempo e competenze a favore degli altri; il 24 maggio è previsto lo spettacolo di Shezan “Il Genio Impossibile”, che usa un linguaggio scenico ibrido per avvicinare ai temi della cittadinanza attiva. Nel programma trovano spazio anche camminate musicali in collaborazione con Ausl, un focus sulla Protezione Civile e altre iniziative di comunità.
Da marzo, il distretto di Carpi ospiterà ulteriori proposte curate da varie realtà, tra cui Unione delle Terre d’Argine, Fondazione Casa del Volontariato, Acat, Avere cura odv e altre associazioni. I temi annunciati vanno dall’incontro tra Intelligenza Artificiale e Terzo Settore ai corretti stili di vita, passando per salute mentale, benessere psicologico, affettività e ricerca della felicità, con il contributo di esperti come il sociologo Stefano Laffi.
Osservatorio 2025 e grandi ospiti: il volontariato letto con dati e idee
Tra fine febbraio e inizio marzo, con data da definire, Fondazione di Modena e CSV Terre Estensi promuoveranno un appuntamento pubblico dedicato alla presentazione dell’Osservatorio 2025 su volontariato, dono e agire gratuito. Il progetto è promosso da AICCON Research Center con Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet, sostenuto da UniCredit e Fondazione di Modena, con rilevazioni a cura di Ipsos Italia. L’intento è offrire un momento istituzionale di lettura su temi centrali per le politiche del Terzo Settore: trasformazioni delle forme di impegno, valore dell’agire gratuito come fattore di coesione, rapporto tra volontariato e competenze, ruolo degli enti nelle comunità che cambiano.
Il calendario prevede anche appuntamenti accademici e culturali: il 25 febbraio alle 17.30, al dipartimento di Giurisprudenza, un incontro sull’Economia Sociale con Stefano Zamagni e il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla; il 13 marzo alle 14.30, nello stesso contesto, un focus su Terzo Settore e Amministrazione di sostegno; il 14 marzo, nella Chiesa San Carlo, una giornata sulla giustizia riparativa con il cardinale Matteo Maria Zuppi e mons. Erio Castellucci; il 14 aprile alle 21 al Cinema Arena, l’incontro con Jacopo Veneziani dedicato alla bellezza del dono nell’arte.
Il programma completo è pubblicato su capitaleitalianavolontariato.it ed è indicato come aggiornato in modo continuativo; l’iniziativa è sostenuta da enti pubblici e privati, istituti di credito e realtà associative del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to