Modena, arrestato mentre esce dal negozio con cinque console per videogiochi
05/02/2026
È stato sorpreso all’uscita di un punto vendita con cinque console per videogiochi, per un valore complessivo superiore ai 2.600 euro, e arrestato dalla Polizia di Stato. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 1° febbraio all’interno di un noto centro commerciale di Modena, dove gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti su segnalazione del personale di vigilanza.
Il fermato è un cittadino rumeno di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Il controllo alle casse e la segnalazione alla Polizia
L’intervento è scattato intorno alle 17.00, quando gli addetti alla sicurezza hanno notato il giovane oltrepassare le barriere delle casse con un carrello carico di merce, priva dei dispositivi antitaccheggio e occultata sotto un sacchetto di plastica. La situazione ha immediatamente insospettito il personale, che ha contattato la centrale operativa.
Giunti sul posto, gli agenti hanno avviato gli accertamenti, supportati dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza privata del centro commerciale. Dalle verifiche è emerso che il 23enne aveva prelevato dagli scaffali diverse console per videogiochi, mentre un’altra persona, al momento non identificata, aveva rimosso poco prima i dispositivi antitaccheggio, successivamente rinvenuti a terra nelle immediate vicinanze.
Convalida dell’arresto e misure cautelari
Il materiale sottratto è stato recuperato e restituito all’esercizio commerciale. Nella giornata successiva, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Parallelamente, la posizione amministrativa del giovane è ora al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura, che sta valutando l’eventuale adozione di misure di prevenzione. Proseguono inoltre le indagini per risalire all’identità dell’altro uomo coinvolto nell’episodio.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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