Modena aderisce alla campagna “Stop alle bombe sui civili”: fontana del Graziosi illuminata di blu
30/01/2026
Il Comune di Modena aderisce alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, in programma domenica 1 febbraio, e per l’occasione illumina di blu la fontana del Graziosi in largo Garibaldi. Un gesto simbolico, ma fortemente evocativo, che inserisce la città nel percorso di sensibilizzazione promosso a livello nazionale dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg) insieme ad Anci, sotto il messaggio condiviso “Stop alle bombe sui civili”.
La ricorrenza cade ogni anno il primo giorno di febbraio e richiama l’attenzione sull’impatto delle guerre contemporanee sulle popolazioni non combattenti. Dal 2022, grazie a un protocollo d’intesa tra Anci e Anvcg, l’iniziativa viene promossa in modo coordinato su tutto il territorio nazionale: sempre più Comuni illuminano di blu edifici pubblici o luoghi simbolici ed espongono lo striscione con l’appello che è diventato il cuore della campagna.
Un impegno istituzionale per la pace
L’adesione di Modena è stata approvata dalla giunta su proposta del sindaco Massimo Mezzetti, ribadendo una linea politica e istituzionale che pone la pace tra gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa. Un impegno coerente con l’ingresso, nel 2023, nella rete internazionale Mayors for Peace, che riunisce città di tutto il mondo impegnate nella promozione del disarmo nucleare e di una pace duratura.
Illuminare un luogo cittadino non è un atto isolato, ma un segnale pubblico che intende connettere la dimensione locale a quella globale. La scelta del blu richiama il lutto e la memoria, ma anche la responsabilità delle istituzioni nel farsi portatrici di un messaggio che supera confini e schieramenti.
Civili al centro dei conflitti contemporanei
Il contesto internazionale rende il richiamo ancora più urgente. Oggi sono in corso 31 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più elevato dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nonostante il diritto internazionale umanitario stabilisca in modo inequivocabile che i civili non possano essere considerati obiettivi militari, oltre il 90% delle vittime dei conflitti appartiene alla popolazione civile. Un dato che testimonia una violazione sistematica delle norme esistenti e una crescente distanza tra principi proclamati e realtà dei conflitti.
Memoria, diritto, cultura della pace
La Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo persegue tre obiettivi chiari: ricordare le sofferenze patite dai civili coinvolti nei conflitti armati; chiedere il rispetto e l’estensione delle convenzioni internazionali che ne garantiscono la protezione; promuovere una cultura della pace che privilegi la soluzione diplomatica delle crisi. In questo quadro, l’adesione dei Comuni assume un valore politico e civile, perché trasforma un messaggio globale in un impegno visibile sul territorio.
Con l’illuminazione della fontana del Graziosi, Modena rinnova dunque una presa di posizione che non si limita alla commemorazione, ma invita cittadini e istituzioni a interrogarsi sul presente e sulle responsabilità collettive di fronte alle guerre che continuano a colpire, prima di tutto, i civili.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to