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La famiglia Pavironica in Provincia: Sandrone incontra Braglia tra ironia e tradizione modenese

12/02/2026

La famiglia Pavironica in Provincia: Sandrone incontra Braglia tra ironia e tradizione modenese

Una visita all’insegna del sorriso, ma anche del legame profondo con la cultura popolare modenese. Nella mattina di giovedì 12 febbraio, la famiglia Pavironica, simbolo della tradizione carnevalesca locale, ha fatto tappa nella sede della Provincia per incontrare il presidente Fabio Braglia. Un appuntamento che ha unito leggerezza e identità, con le celebri maschere modenesi protagoniste di un momento di saluto e confronto “su Modena e non solo”.

L’incontro ha regalato anche qualche battuta destinata a restare, come quella pronunciata da Sandrone, che rivolgendosi al presidente Braglia ha scherzato: «Ci hanno detto di venire qui perché c’è un presidente “fuori dal Comune”». Un gioco di parole che ha strappato risate e ha confermato lo spirito satirico e pungente che da sempre accompagna la maschera.

Doni simbolici e omaggio della Società del Sandrone

Nel corso della visita, la Società del Sandrone ha consegnato al presidente della Provincia due oggetti rappresentativi della tradizione: il calendario 2026 della società carnevalesca e il calendario “a strappo” con frasi e massime in dialetto modenese, segno di un patrimonio linguistico e culturale che continua a vivere attraverso iniziative di divulgazione e memoria popolare.

Un gesto che non è soltanto simbolico, ma che conferma il ruolo della Società del Sandrone come custode di una tradizione capace di parlare ancora oggi alla comunità modenese.

Braglia: “Un’eccellenza modenese e un patrimonio della comunità”

Il presidente Fabio Braglia ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Società del Sandrone, riconoscendone l’importanza culturale e sociale. Nel suo intervento ha definito Sandrone, Pulonia e Sgorghiguelo una vera eccellenza modenese, sottolineando che la loro vitalità dipende proprio dall’impegno di chi continua a custodirne la storia.

Braglia ha evidenziato come, in un periodo complesso, mantenere viva la tradizione significhi offrire alla città un punto di riferimento culturale e identitario, definendo la Società un autentico patrimonio storico e culturale della comunità.

Sandrone tra storia popolare e leggenda estense

La visita è stata anche l’occasione per ricordare le origini della maschera di Sandrone, legata a diverse interpretazioni della tradizione.

Secondo una prima ricostruzione, Sandrone sarebbe stato creato circa un secolo e mezzo fa dal burattinaio carpigiano Luigi Rimini, figura centrale nello sviluppo del teatro di burattini modenese.

Una seconda ipotesi, più legata alla leggenda e alla memoria orale, colloca invece la nascita della maschera nelle feste carnevalesche della Corte Estense, dove sarebbe stato invitato ogni anno un contadino per essere deriso. In una di queste occasioni, un certo Alessandro Pavironi, dimostrando particolare arguzia, avrebbe ribaltato la situazione mettendo in imbarazzo i cortigiani e diventando, nel tempo, l’ispirazione della figura di Sandrone così come è conosciuta ancora oggi.

Un racconto che, tra storia e tradizione, continua a rafforzare il legame tra Modena e una delle sue espressioni più autentiche di satira e cultura popolare.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.