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Jazz, poesia e stelle: Lucia Dall’Olio presenta “Soste di Venere” alla Tenda

15/01/2026

Jazz, poesia e stelle: Lucia Dall’Olio presenta “Soste di Venere” alla Tenda

Un disco che nasce da appunti personali e finisce per diventare racconto condiviso, tra ironia, malinconia e quella strana lucidità che arriva quando si parla d’amore senza protezioni. “Soste di Venere”, nuovo album di Lucia Dall’Olio, esce venerdì 16 gennaio per Emme Record Label e viene presentato la sera stessa, alle 21, con un concerto a ingresso libero alla Tenda: è il primo appuntamento del 2026 per Arts&Jam, rassegna storica curata dall’associazione Muse, da anni punto fermo della programmazione musicale modenese.

Sul palco con la cantautrice ci saranno Gianluca Lione al contrabbasso e Margherita Parenti a batteria e percussioni. La formazione restituisce bene la natura del progetto: un punto d’incontro tra jazz e cantautorato, che non cerca l’effetto a tutti i costi ma lavora sulle sfumature, sui vuoti, sui dettagli. Dall’Olio, con una voce che sa farsi discreta e poi improvvisamente incisiva, sceglie l’ukulele come strumento “domestico” e suggestivo, ideale per costruire atmosfere intime, quasi confidenziali, senza perdere profondità.

Un album che intreccia amore e astrologia, senza scenografie

Il disco ruota attorno a due fili conduttori dichiarati: amore e astrologia. Non come decorazione esotica, ma come linguaggio per raccontare desiderio, fragilità, attrazione, legami che crescono e altri che si sfaldano. I brani attraversano temi contemporanei con un tono che alterna delicatezza e schiettezza: sessualità, relazioni, dinamiche tossiche, percorsi interiori. Luna e Saturno evoca una configurazione astrologica in ombra e la traduce in tensione emotiva di coppia; Mosaico si muove con passo più sospeso, come un’introduzione che lascia parlare la memoria; Elena appare come una dedica intima, quasi onirica; Ma tu non hai fatto terapia mette a fuoco l’erosione di una relazione promettente, compromessa da un nodo psicologico lasciato lì, senza cura.

È un repertorio che si affida alle parole, ma non le lascia mai sole: il suono le sostiene, le contraddice, le rilancia. E proprio questo equilibrio – tra racconto e musica, tra leggerezza e densità emotiva – è ciò che rende la presentazione dal vivo un momento particolarmente atteso.

Dall’accademia jazz alla scrittura in italiano: il percorso di Lucia Dall’Olio

Classe 1994, Lucia Dall’Olio si avvicina presto al canto jazz e costruisce la sua formazione con figure di riferimento del circuito bolognese, tra cui Chiara Pancaldi, Alessia Obino e Cristina Renzetti. Dal 2019 affina la tecnica vocale con il maestro di belcanto Miguel Curti. Si laurea al Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna nel percorso di canto jazz sotto la guida di Diana Torto, e nel 2021 consegue il diploma di secondo livello al Conservatorio Venezze di Rovigo con Alessia Obino. Nel frattempo fonda il gruppo Noctua con Andrea Cappi, Gianluca Lione e Francesco Mascolo, pubblicando nel 2020 l’album d’esordio Wrapped in a lush dream. Dopo l’approfondimento della musica brasiliana, arriva la scelta di scrivere in italiano e di far dialogare la dimensione sentimentale con l’astrologia, disciplina che studia da tempo con Marco Pesatori.

Arts&Jam 2026: una rassegna lunga, con un calendario fitto

Arts&Jam continua a essere una delle rassegne jazz più riconoscibili della città, capace di alternare concerti, laboratori e performance, valorizzando giovani musicisti e progetti che non si limitano ai confini di genere. La collaborazione con il Centro Musica del Comune di Modena e il sostegno della Fondazione di Modena rafforzano il ruolo della Tenda di viale Monte Kosica come spazio culturale stabile, non “occasionale”.

Dopo l’apertura con Soste di Venere, il programma prosegue venerdì 13 febbraio con il Cristina Renzetti quartet (Canzoni ribelli), sabato 28 febbraio con l’Emem trio (Simone Graziano, Francesco Ponticelli, Marco Frattini), venerdì 6 marzo con Francesco Bearzatti e Post Atomic Zep, venerdì 17 aprile con Reinier Baas e Ben van Gelder (This is water) e venerdì 24 aprile con il Chris Morrissey quartet. A questi si aggiungono eventi speciali: la nuova produzione dell’Orchestra MoltiMondi (28 gennaio), la restituzione del laboratorio Forme Composte (8 marzo) e il concerto del laboratorio autogestito Vogliam fare il Jazz (30 aprile).

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.