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Indagine CNA sul 2026: l’incertezza resta, ma cresce la fiducia dei più giovani

11/01/2026

Indagine CNA sul 2026: l’incertezza resta, ma cresce la fiducia dei più giovani

Il 2026 si apre sotto il segno dell’incertezza per il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese, ma con segnali che meritano attenzione. A fotografare lo stato d’animo del tessuto produttivo è l’indagine annuale condotta dall’Area Studi della CNA su un campione di oltre 2.500 imprese, rappresentativo dell’economia diffusa italiana. Il dato principale resta la cautela: oltre la metà degli imprenditori, il 53%, evita di formulare previsioni sull’andamento economico. All’interno di questo quadro, però, emergono dinamiche meno scontate rispetto al recente passato.

Gli imprenditori che guardano con ottimismo all’anno appena iniziato sono il 23,8% e superano numericamente coloro che si attendono un peggioramento. Un elemento che assume un peso ancora maggiore se si osserva la distribuzione per età: tra gli under 40 la fiducia cresce in modo significativo, segnando una discontinuità rispetto alle generazioni più mature, dove il pessimismo aumenta con l’avanzare dell’età.

Economia generale e imprese: aspettative prudenti

Il contesto internazionale continua a pesare sulle valutazioni. Guerre, tensioni geopolitiche e politiche commerciali aggressive da parte delle principali potenze economiche, Stati Uniti e Cina, alimentano un clima di instabilità che si riflette sulle aspettative. Quasi un imprenditore su quattro prevede una crescita dell’economia italiana nel 2026, mentre il 23,2% si aspetta un andamento negativo.

Quando lo sguardo si sposta sulla propria impresa, l’incertezza aumenta ulteriormente e coinvolge oltre il 58% del campione. Cresce anche la quota di chi teme un peggioramento dei risultati aziendali, che raggiunge il 26,1%, mentre solo il 15,5% prevede un miglioramento. Un’impresa su tre mette in conto una contrazione del fatturato, soprattutto sul fronte delle esportazioni, e quasi il 40% prevede di ridurre gli investimenti. A fronte di questo, soltanto una realtà su sei programma un aumento della spesa in beni strumentali.

Sul piano occupazionale prevale la stabilità: circa il 70% delle imprese non prevede variazioni dell’organico, il 20% ipotizza una riduzione e il 10% un incremento dei dipendenti.

Settori, territori e differenze generazionali

Le previsioni più critiche riguardano la manifattura, dove pesano in modo particolare le difficoltà dell’automotive e del tessile-abbigliamento. Nei servizi il quadro appare più equilibrato, con giudizi positivi e negativi che tendono a equivalersi, mentre nelle costruzioni emerge un orientamento più favorevole, con oltre il 30% delle imprese che esprime aspettative positive.

Dal punto di vista geografico, il Mezzogiorno mostra un miglioramento netto del sentiment rispetto allo scorso anno. Il 35% delle imprese del Sud esprime valutazioni più fiduciose sull’andamento dell’economia e il 26% sulla propria attività. Le previsioni negative, invece, si concentrano soprattutto nelle regioni centrali.

Particolarmente interessante il dato anagrafico: tra gli imprenditori under 40 oltre il 30% prevede un ciclo economico positivo e quasi il 40% stima un 2026 con risultati aziendali in crescita. Un segnale che racconta un atteggiamento più dinamico e una maggiore propensione a cogliere opportunità, pur in un contesto complesso.

Le criticità strutturali restano

Non cambiano, infine, le principali difficoltà segnalate dalle imprese. Carenza di personale qualificato, costi dell’energia e concorrenza sleale continuano a rappresentare i nodi più critici. Come sottolinea il presidente della CNA, Dario Costantini, l’indagine conferma che l’incertezza resta dominante, ma evidenzia anche come le aspettative positive superino quelle negative, grazie soprattutto alla spinta delle nuove generazioni imprenditoriali. Un equilibrio fragile, che rende il 2026 un anno da leggere con attenzione, tra prudenza e segnali di resilienza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to