Frana di Boccassuolo: dal Governo quasi 12 milioni per la ricostruzione
11/03/2026
A quasi un anno dal grande movimento franoso che ha colpito la frazione di Boccassuolo, nel territorio di Palagano, arriva un primo sostegno economico da parte dello Stato per affrontare i danni e avviare gli interventi di ripristino. Il Consiglio dei Ministri ha infatti deliberato uno stanziamento di 11 milioni e 985 mila euro destinato alle operazioni di protezione civile e alle prime attività di ricostruzione nelle aree colpite dall’emergenza.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dalle istituzioni locali, che nelle settimane successive all’evento avevano segnalato la gravità della situazione e la necessità di interventi strutturali per mettere in sicurezza il territorio.
Risorse per avviare la ricostruzione
Il sindaco di Palagano e presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, ha commentato lo stanziamento sottolineando come il contributo rappresenti un passaggio importante, pur non coprendo l’intero fabbisogno necessario per ripristinare infrastrutture e servizi.
Le risorse serviranno infatti a intervenire su strade comunali, ponti, reti acquedottistiche e linee elettriche danneggiate dalla frana, oltre a sostenere le famiglie che hanno perso la propria abitazione o che si sono ritrovate isolate a causa dell’evento.
Braglia ha ricordato il lavoro congiunto delle istituzioni – Comune, Provincia, Regione e Governo – che hanno collaborato nella gestione dell’emergenza e nella ricerca dei fondi indispensabili per avviare la fase di ricostruzione. Il sindaco ha evidenziato anche la determinazione della comunità locale, che nonostante le difficoltà continua a impegnarsi per tornare alla normalità.
Il provvedimento adottato dal Governo riguarda anche altre aree del Nord Italia colpite da eventi simili, tra cui territori della Liguria e del Piemonte.
Una mobilitazione istituzionale e tecnica senza precedenti
Fin dalle prime ore successive alla frana si è attivata una vasta rete di intervento che ha coinvolto numerosi enti e strutture operative. L’Agenzia regionale per la Difesa del Suolo e la Protezione civile, insieme al Dipartimento nazionale, ha coordinato le operazioni sul campo con il supporto dell’Ufficio tecnico del Comune di Palagano e di diversi organismi tecnici e scientifici.
Hanno preso parte alle attività anche i Vigili del Fuoco, la Prefettura, le forze dell’ordine, i Carabinieri Forestali, la Polizia Stradale, il personale sanitario del 118, oltre ai volontari della Protezione civile. Determinante anche il contributo delle aziende dei servizi energetici e idrici, tra cui Enel, Terna e Hera.
Un ruolo importante è stato svolto inoltre dalle imprese locali, impegnate senza sosta per garantire interventi urgenti e limitare le conseguenze del dissesto.
I numeri della frana
Il movimento franoso che ha interessato Boccassuolo, nell’Appennino modenese, ha avuto dimensioni rilevanti. Secondo le stime tecniche, oltre 3,5 milioni di metri cubi di materiale si sono spostati su una superficie superiore ai 500 mila metri quadrati.
L’emergenza ha costretto all’evacuazione tre nuclei familiari residenti, per un totale di otto persone, oltre a dieci proprietari di seconde case presenti nella zona. Complessivamente circa venti persone sono state allontanate dall’area interessata dal dissesto.
La frana ha distrutto tre abitazioni e danneggiato quattro strade comunali e tre piccoli ponti di attraversamento. Il fronte inferiore del movimento ha raggiunto il torrente Dragone, dove si è accumulato materiale che in alcuni punti dell’alveo ha superato i dieci metri di altezza.
Le risorse stanziate rappresentano ora il primo passaggio verso la messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle infrastrutture, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a un’area duramente segnata dall’evento.
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