Caricamento...

Modena365 Logo Modena365

Firmato l’accordo per aggiornare il FIRR nel comparto artigiano del commercio

16/02/2026

Firmato l’accordo per aggiornare il FIRR nel comparto artigiano del commercio

È stato sottoscritto l’accordo che aggiorna gli scaglioni provvigionali utilizzati per il calcolo dell’Indennità di Risoluzione del Rapporto (FIRR) nell’ambito dell’Accordo Economico Collettivo (AEC) del comparto Artigiano, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. L’intesa coinvolge le principali organizzazioni rappresentative delle case mandanti e degli agenti e rappresentanti di commercio, segnando un passaggio atteso da tempo in un settore in cui il quadro normativo risultava fermo da anni.

A firmare l’accordo, per la parte datoriale, sono state CNA, Confartigianato, Casartigiani e C.L.A.A.I., mentre per la rappresentanza degli agenti e rappresentanti di commercio hanno aderito F.N.A.A.R.C., F.I.A.R.C., FILCAMS–CGIL, FISASCAT–CISL, UILTuCS–UIL, UGL Terziario e USARCI. Un fronte ampio, che testimonia la volontà condivisa di intervenire su uno degli strumenti centrali del rapporto tra mandanti e agenti.

Aggiornamento degli scaglioni FIRR: adeguamento ai prezzi e al costo della vita

Il FIRR costituisce una componente economica rilevante del rapporto di agenzia, essendo finalizzato a garantire un’indennità in caso di cessazione del rapporto. L’aggiornamento degli scaglioni provvigionali su cui si basa il calcolo dell’indennità mira a riallinearli all’evoluzione dei prezzi base e all’aumento del costo della vita, evitando che il meccanismo risulti progressivamente disallineato rispetto alla realtà economica.

L’intervento, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, non modifica la struttura del FIRR ma ne adegua i parametri di riferimento, con l’obiettivo di mantenere l’equilibrio economico tra le parti e di assicurare maggiore coerenza tra l’entità delle provvigioni maturate e l’indennità spettante.

Si tratta di un aggiornamento che incide direttamente sulla tutela economica degli agenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da variazioni significative dei costi e da una trasformazione dei modelli distributivi.

Verso il rinnovo complessivo dell’AEC scaduto nel 2017

Parallelamente alla firma dell’accordo, le Parti Sociali hanno definito un calendario di incontri per proseguire il confronto sul rinnovo complessivo dell’AEC del comparto artigiano, scaduto il 31 dicembre 2017. L’obiettivo dichiarato è affrontare in modo organico i nodi ancora aperti e aggiornare l’intera disciplina di settore alla luce delle mutate esigenze del mercato.

Le organizzazioni firmatarie hanno espresso l’intenzione di lavorare con continuità e senso di responsabilità per arrivare a un impianto normativo moderno ed equilibrato, capace di rispondere alle dinamiche attuali delle relazioni tra imprese mandanti e agenti di commercio. Il confronto dovrà quindi estendersi oltre l’adeguamento economico, toccando aspetti contrattuali e organizzativi che riflettono l’evoluzione del comparto artigiano.

L’accordo sul FIRR rappresenta così un primo passo concreto in un percorso più ampio, orientato a rinnovare un quadro regolatorio fermo da diversi anni e a garantire maggiore certezza nei rapporti tra le parti.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.