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Export Emilia-Romagna, nel 2025 crescita moderata nonostante crisi e tensioni globali

18/03/2026

Export Emilia-Romagna, nel 2025 crescita moderata nonostante crisi e tensioni globali

Nel 2025 l’Emilia-Romagna conferma la solidità del proprio sistema produttivo sui mercati internazionali, registrando esportazioni per 84,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto al 2024, pari a circa un miliardo in più. Un risultato positivo, seppur inferiore al +3,3% nazionale, che si inserisce in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, conflitti internazionali e nuove dinamiche commerciali, in particolare legate alle politiche degli Stati Uniti.

Dopo un primo semestre caratterizzato da un lieve rallentamento, nella seconda parte dell’anno si è registrata una ripresa significativa, culminata con un incremento del +3,9% nel quarto trimestre, segnale di una progressiva capacità di adattamento delle imprese regionali alle condizioni di mercato. L’Emilia-Romagna si conferma così una delle principali protagoniste dell’export italiano, con una quota pari al 13,1% del totale nazionale, seconda solo alla Lombardia (26,0%) e davanti al Veneto (12,4%).

Settori trainanti e comparti in difficoltà

A sostenere la crescita dell’export regionale sono stati soprattutto alcuni settori chiave, a partire dalla farmaceutica, che ha registrato un incremento del +9,0%, seguita dall’agroalimentare (+6,8%) e dagli apparecchi elettrici (+4,8%). Questi comparti hanno contribuito in modo determinante a compensare le difficoltà registrate in altri ambiti produttivi.

In calo risultano infatti il tessile-abbigliamento (-5,7%), il settore dei computer ed elettronica (-5,7%) e la chimica (-3,7%), mentre segnali lievemente negativi si registrano anche per la ceramica (-0,5%) e la metallurgia (-1,4%). Un quadro eterogeneo che riflette le trasformazioni in atto nei mercati globali e nelle filiere produttive.

Mercati di destinazione e scenario internazionale

Dal punto di vista geografico, nel 2025 si rafforza il peso del mercato europeo. Le esportazioni verso l’UE 28 crescono del +4,7%, con performance particolarmente positive verso alcuni partner strategici: Germania (+9,1%), principale mercato di riferimento, Spagna (+7,2%), Paesi Bassi (+11,9%) e Polonia (+10,1%).

Al contrario, si registra una contrazione nei mercati extra europei (-3,1%), con un calo significativo verso gli Stati Uniti (-6,5%), secondo mercato per la regione, e verso Regno Unito (-6,0%) e Cina (-15,8%). Dinamiche che riflettono l’impatto delle tensioni internazionali e delle nuove politiche commerciali.

Secondo il direttore generale di Confindustria Emilia-Romagna, Gianluca Rusconi, la tenuta dell’export regionale è il risultato della capacità delle imprese di adattarsi a uno scenario complesso, puntando sul consolidamento dei mercati tradizionali e su Paesi con accordi di libero scambio, come il Giappone. Le aspettative sono ora legate anche agli sviluppi degli accordi tra Unione europea, Mercosur e India.

Sul fronte delle importazioni, l’Emilia-Romagna registra una crescita più marcata: nel 2025 hanno raggiunto i 51 miliardi di euro, con un incremento del +7,3% rispetto al 2024, superiore anche alla media nazionale. Un dato che evidenzia un’intensificazione degli scambi e una crescente integrazione nei flussi commerciali internazionali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.