Dal Distretto Ceramico 76mila euro per sostenere i caregiver familiari
23/02/2026
Chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente conosce bene il peso di una responsabilità che non ha orari né pause. Nel Distretto Ceramico, l’Unione dei Comuni ha deciso di tradurre questo impegno silenzioso in una programmazione strutturata, approvando il Fondo Regionale Caregiver per un importo complessivo di 76mila euro.
La delibera di Giunta n. 19 del 6 febbraio 2026 definisce una strategia che punta a rafforzare servizi concreti e a far emergere una realtà spesso poco visibile: quella dei caregiver familiari, figli, coniugi o genitori che dedicano tempo ed energie all’assistenza di una persona fragile.
Servizi di sollievo e rete territoriale
Delle risorse stanziate, 12mila euro saranno destinati al consolidamento della rete territoriale di supporto, mentre la parte più consistente – 64mila euro, pari all’84% del totale – finanzierà servizi di sollievo domiciliare e progetti per il benessere psicofisico di chi presta assistenza.
L’obiettivo è offrire tempo e respiro a chi vive un carico assistenziale continuativo, intervenendo con misure che alleggeriscano la pressione quotidiana. Accanto alle tradizionali “pause di sollievo” a domicilio, il Distretto introdurrà interventi di gruppo: piccoli nuclei di anziani saranno seguiti da operatori qualificati in spazi dedicati, consentendo ai familiari di prendersi alcune ore di pausa con la serenità di sapere i propri cari in un contesto protetto.
Cuore della programmazione sarà lo Sportello Caregiver Distrettuale, gestito dai volontari dell’associazione “Curacari”. Lo sportello fungerà da punto di riferimento per orientarsi tra servizi sociali, consulenze legali e supporto psicologico, con l’intento di intercettare anche quei caregiver che, per discrezione o mancanza di informazioni, non chiedono aiuto.
Nuovi progetti per demenza e fragilità complesse
La programmazione entra nel dettaglio di situazioni particolarmente delicate, come quelle legate alle demenze. Nel corso del 2026 è prevista l’apertura di un nuovo Meeting Center a Fiorano Modenese, spazio dedicato alla socializzazione e alla stimolazione cognitiva, che offrirà sostegno specialistico anche ai familiari.
Per i casi più complessi sarà potenziato il progetto “Namastè”, che prevede interventi domiciliari con stimolazioni multisensoriali rivolte a pazienti allettati. Un approccio che mira a migliorare la qualità della vita dell’assistito e, al tempo stesso, a sostenere l’equilibrio emotivo dell’intero nucleo familiare.
La programmazione nasce da un lavoro condiviso con l’AUSL di Modena, i sindacati e il Terzo Settore, coinvolgendo i Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo e dell’area appenninica – Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano. L’intento è costruire una comunità capace di riconoscere il valore sociale di chi si prende cura degli altri, offrendo strumenti stabili e non interventi occasionali.
L’approvazione del piano segna un passaggio amministrativo che punta a trasformare un principio di solidarietà in azioni strutturate, con servizi mirati e risorse dedicate a una delle componenti più esposte del sistema di welfare territoriale.
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