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Congiuntura Flash del Centro Studi Confindustria: economia italiana quasi ferma tra export debole e consumi cauti

28/01/2026

Congiuntura Flash del Centro Studi Confindustria: economia italiana quasi ferma tra export debole e consumi cauti

Il Centro Studi di Confindustria fotografa un quadro di crescita debole per l’economia italiana nella Congiuntura Flash del 26 gennaio 2026. Sullo sfondo pesano venti contrari legati al rafforzamento del dollaro e a un clima di incertezza che frena scambi e fiducia. Il risultato è un Paese che procede a passo lento: servizi in rallentamento, industria volatile anche a fine 2025, consumi compressi dal risparmio precauzionale e export ancora fragile. A sostenere gli investimenti resta soprattutto la spinta del PNRR.

Prezzi energetici in risalita, tassi in calo: politica monetaria in attesa

Dopo mesi di tregua, petrolio e gas tornano a rincarare, mentre sul fronte finanziario si osserva un calo dei tassi e spread più stretti. In questo contesto, Banca Centrale Europea e Federal Reserve mantengono una posizione di attesa, lasciando invariato l’orientamento di politica monetaria. La pausa contribuisce a stabilizzare i mercati, ma non basta a riaccendere la dinamica della domanda reale.

Italia: servizi rallentano, industria a singhiozzo

Secondo l’analisi, l’economia italiana resta quasi ferma. I servizi, pur positivi, mostrano una crescita frenata, mentre l’industria continua a muoversi in modo volatile, senza una traiettoria chiara di recupero. La domanda interna risente di un atteggiamento prudente delle famiglie: i consumi sono trattenuti dalla propensione a risparmiare, in risposta all’incertezza su redditi e prezzi.

Investimenti tengono grazie al PNRR, export sotto pressione

Il capitolo investimenti offre segnali migliori: l’espansione prosegue, sostenuta in larga parte dai progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Diverso il quadro per l’export, che resta debole anche per l’effetto cambio e per una domanda estera non brillante, soprattutto nell’area euro.

Scenario internazionale: Eurozona debole, USA resilienti, Cina in linea

Fuori dai confini nazionali, la crescita dell’Eurozona rimane modesta, mentre gli Stati Uniti mostrano una performance migliore delle attese. In Cina, invece, l’obiettivo di crescita è stato centrato, contribuendo a un equilibrio globale che però non si traduce automaticamente in un rimbalzo per l’industria europea.

Mercati: oro in rialzo, Borse resilienti

Le tensioni geopolitiche e macroeconomiche spingono l’oro come bene rifugio, senza però fermare le Borse, che mostrano una certa capacità di tenuta. Un segnale di fiducia selettiva che convive, tuttavia, con fondamentali reali ancora fragili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to