‘Agenda Sanità’, Pieri: “Prima tappa impegnativa verso il nuovo piano sociosanitario”
16/03/2026
L’intesa sull’Agenda Sanità rappresenta una prima fase importante nel percorso di riforma del sistema sanitario regionale. A sottolinearlo è Filippo Pieri, segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, intervenuto nella trasmissione “La finestra sui fatti” condotta da Matteo Cimatti su Radio Flyweb.
Secondo Pieri, l’accordo firmato nei giorni scorsi tra Regione Emilia-Romagna e le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil segna l’inizio di un percorso di lavoro condiviso che punta alla definizione del nuovo piano sociosanitario regionale.
Una prima fase complessa ma necessaria
“La prima tappa è stata lunga e impegnativa – ha spiegato Pieri – e ha consentito di definire il quadro generale e le scelte strategiche da compiere. Ora prende il via la fase operativa con l’avvio dei lavori su diversi fronti”.
Tra i temi principali figurano:
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il riordino della rete ospedaliera
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il rafforzamento della medicina territoriale
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lo sviluppo delle Case della Comunità
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l’introduzione delle aggregazioni funzionali territoriali
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la valorizzazione del personale sanitario
Quest’ultimo punto viene indicato come una delle criticità più rilevanti. “È evidente – ha aggiunto Pieri – l’urgenza di un grande investimento sul capitale umano, sia dal punto di vista delle retribuzioni sia delle condizioni di lavoro”.
Verso il nuovo piano sociosanitario
Il segretario della Cisl ha ricordato come il precedente piano sociosanitario regionale sia scaduto nel 2019 e faccia riferimento a un contesto profondamente cambiato.
“La pandemia da Covid-19 e i nuovi scenari internazionali hanno trasformato radicalmente il sistema sanitario. Diventa quindi necessario elaborare un nuovo piano che risponda alle sfide attuali”.
In questo quadro, l’Agenda Sanità assume un ruolo preparatorio fondamentale, ponendo le basi per l’elaborazione del nuovo modello organizzativo della sanità regionale.
Un metodo di lavoro condiviso
L’accordo firmato il 10 marzo a Bologna stabilisce anche un metodo di lavoro basato sul confronto costante tra istituzioni e parti sociali.
Secondo Pieri, l’intesa rappresenta “un percorso partecipato e condiviso sulle politiche sanitarie e sociosanitarie”, fondato sul dialogo preventivo tra Regione e organizzazioni sindacali prima dell’adozione degli atti amministrativi.
Una scelta significativa, considerando che la sanità e il welfare rappresentano la quota più rilevante del bilancio regionale, e che richiedono quindi una pianificazione condivisa e strutturata per affrontare le nuove sfide del sistema sanitario.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to