Caricamento...

Modena365 Logo Modena365

Addio a Renzo Arduini, il partigiano “Walter”: la sua voce resta nell’archivio digitale del Comune

12/02/2026

Addio a Renzo Arduini, il partigiano “Walter”: la sua voce resta nell’archivio digitale del Comune

Con la scomparsa di Renzo Arduini, conosciuto durante la Resistenza con il nome di battaglia “Walter”, Modena perde uno degli ultimi testimoni diretti della lotta di Liberazione. Arduini si è spento martedì 10 febbraio, all’età di 100 anni, lasciando una memoria che negli ultimi mesi aveva scelto di affidare pubblicamente alla comunità.

“Per fortuna che mi chiamavo ‘Walter’ perché i fascisti cercavano Arduini Renzo ma il mio nome da partigiano era ‘Walter’… Sono stato nascosto otto, dieci giorni a Campogalliano e poi, quando ho capito che potevo uscire sono partito per la montagna… sono stato fortunato”. Con queste parole aveva raccontato un passaggio cruciale della propria esperienza, restituendo in modo diretto il clima di quegli anni e la precarietà delle scelte compiute.

Una testimonianza consegnata al progetto “Modena da 80 anni libera”

Nei mesi scorsi Arduini aveva partecipato al progetto del Comune “Modena da 80 anni libera, memorie che resistono”, iniziativa nata con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare le testimonianze locali della Resistenza, intrecciandole con la storia nazionale.

Il suo racconto è oggi parte dell’archivio digitale costituito nell’ambito del progetto ed è consultabile attraverso il canale YouTube del Comune di Modena, dove le parole dei protagonisti restano accessibili anche alle nuove generazioni. Una scelta che conferisce alla memoria una dimensione pubblica e condivisa, trasformando il ricordo individuale in patrimonio collettivo.

Il cordoglio del sindaco Mezzetti

Il sindaco Massimo Mezzetti ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore della testimonianza lasciata da Arduini: “Salutiamo con commozione e immensa gratitudine Renzo Arduini e lo ringraziamo con tutto il cuore anche per la testimonianza che ci ha lasciato, che acquista ancora più valore perché, purtroppo, sappiamo che gli ultimi protagonisti della stagione che ci ha donato l’Italia libera e la democrazia ci stanno lasciando”.

Nel messaggio del primo cittadino emerge anche una responsabilità affidata alla comunità: continuare a fare memoria in modo attuale, capace di suscitare interesse e consapevolezza, soprattutto tra i più giovani. La scomparsa di Arduini non rappresenta soltanto la perdita di una persona, ma segna l’ulteriore rarefazione di quella generazione che visse direttamente la guerra e la scelta partigiana.

La voce di “Walter” resta ora come documento storico, testimonianza concreta di una stagione che ha inciso in modo determinante sulla storia del Paese e che continua a interrogare il presente attraverso il racconto di chi l’ha vissuta.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to